INTERVISTA ALEPH

 Intervista a cura di MIKE



 


Fa piacere notare come finalmente anche nella nostra scena metal pian piano stiano nascendo delle realtà musicali di grande interesse, valore e soprattutto mosse dalla ferrea volontà di staccarsi dai tipici canoni di sound e cliches compositivi che hanno dominato la nostra penisola per anni e che seppur validi e ben eseguiti l’hanno cosi resa la patria del vero defender come se dall’Italia non potesse giungere null’altro di buono che non fosse il solito metal classico o power tutto spade e dragoni e ben poca personalità eccetto rari casi.
Proprio per questo è bello ricevere lavori come quello dei nostri Aleph, una band che pur partendo da influenze e basi musicali “classiche” è stata in grado di plasmarle e fonderle a sonorità di altra natura e reinterpretare il tutto secondo la propria personalità andando così a creare un proprio sound e stile già ben definito e molto personale nonostante “In Tenebra” sia solamente il loro debut ma soprattutto qualitativamente ineccepibile, ecco perché noi di Metalinside ve li abbiamo voluti presentare.
La parola alla band!

Ciao ragazzi innanzi tutto complimenti per il vostro ottimo debut “In Tenebra”, vi andrebbe di introdurre la vostra band a beneficio di chi ancora non vi conosce e raccontarci con quali propositi avete dato vita anni fa al progetto Aleph?

"L'intento con il quale abbiamo dato vita a questo progetto era l'esigenza di riuscire a creare qualcosa che unificasse in modo univoco tutte le nostre influenze, (dagli anni '70 al metal estremo), nel modo più personale e particolare possibile il tutto condito con un immaginario oscuro derivante da una grande passione che è il cinema horror."

Per il sottoscritto “In Tenebra” ha rappresentato una bella sorpresa visto che come ho sottolineato nella mia recensione è piuttosto inusuale riscontrare tanta personalità in un debut album, parlateci della sua gestazione, in quanto tempo avete composto i brani?

"Grazie, i brani che compongono In Tenebra sono stati scritti in più o meno tre anni, la prima è stata “Mother Of All Nightmares”, composta durante e dopo la pubblicazione del Promo 2002, (secondo demo), mentre “The Fallen” e “In Tenebra” sono state scritte pochissimo tempo prima di entrare in studio."

Immagino che vista la varietà della vostra proposta ognuno di voi abbia gusti e idee musicali ben definiti perciò come sono suddivisi i compiti all’interno della band in termini di songwriting e quanto è difficile conciliare le idee di tutti i membri?

"Fino ad “In Tenebra” i principali compositori di testi e musiche siamo sempre stati io, (batteria), e Dave, (voce e chitarra), ed essendo stati gli ideatori del progetto siamo stati sempre sulla stessa linea, anche perchè ascoltiamo veramente una quantità illimitata di musica mentre ora ha cominciato a comporre anche Lorenzo, (chitarra), che anche se ha raggiunto la band qualche anno più tardi ha un modo di comporre musica perfettamente consono allo stile degli Aleph, non a caso anche lui è un divoratore di musica, (oltre ad essere un ottimo chitarrista), infatti nel nostro prossimo album apparirà un pezzo scritto da me e lui."

Parlateci della vostra formazione musicale, quali sono gli artisti che più vi hanno influenzato?

"Come dicevo prima la musica dalla quale siamo influenzati è davvero molta, passa dal prog/rock anni 70: Van Der Graaf Generator, Black Sabbath, Black Widow, Atomic Rooster, King Crimson, Jethro Tull al metal anni 80: Megadeth, Slayer, Mercyful Fate, Death SS, Testament, Forbidden, Celtic Frost, Coroner al death e al black: Obituary, Dissection, Morbid Angel, Death, Pestilence, Cynic, Darkthrone al doom: Candlemass, Pentagram, Saint Vitus e la lista potrebbe andare avanti ancora per molto."

Nella mia recensione ho definito la vostra proposta un metal estremo ma raffinato, vario a livello di sfumature e sonorità, ben bilanciato tra atmosfere cupe e ritmiche serrate che sfiorano il thrash tecnico, proprio quest’ultime mi han richiamato alla mente i geniali Coroner, che ne pensate siete d’accordo con me?

"Assolutamente sì! Descrizione perfetta."

Che tipo di riscontri sta ottenendo l’album e a quale tipologia di ascoltatore vi rivolgete?

"Abbiamo ottenuto un buon riscontro, la nostra musica può essere capita fino in fondo solo se si ha una buona apertura mentale in quanto esente da etichette. La grossa pecca di una parte dei metal-heads italiani è quella di essere troppo settoriali, (solo True Metal o solo Metal estremo), diciamo che potremmo essere una band perfette per coloro, (e mi auguro che ce ne siano molti), che sono stanchi delle solite minestre riscaldate."

Quanto è stato difficile ottenere un contratto discografico serio, vi siete rivolti anche all’estero e quanto è difficile per una band esordiente oltre tutto italiana muovere i primi passi nel music business?

"Abbiamo ottenuto un contratto discografico nel modo più impensabile in quanto abbiamo fatto spedizioni a molte etichette italiane ed estere e siamo stati contattati dal nostro attuale promoter grazie ad una recensione particolarmente positiva. Purtroppo oggi è molto difficile muovere i primi passi nel music business perchè si assiste alla nascita di una miriade di etichette/band fantasma che saturano il mercato."

Vi sarà per voi la possibilità di promozionale l’album con un vero tour o farete solo delle date sporadiche in giro per l’Italia? Vi è qualche band estera o nazionale con cui vi piacerebbe condividere il palco?

"Abbiamo delle grosse opportunità per quanto riguarda date estere e tournee delle quali preferiamo non parlare fino a che tutti i minimi dettagli siano stati decisi. Vi aggiorneremo quanto prima sugli sviluppi! Ci piacerebbe dividere il palco con ciascuno dei gruppi menzionati sopra!"

Aleph è un nome piuttosto curioso che cosa significa e da cosa vi è stato suggerito?

"Aleph è un romanzo di uno scrittore argentino, J.L. Borges. L'Aleph è un punto fisico dello spazio della grandezza della capocchia di uno spillo attraverso il quale si possono vedere distintamente, contemporaneamente e senza sovrapposizioni tutte le cose esistenti al mondo."

Di quali argomenti trattano le vostre lyrics, (di cui non dispongo) e che importanza rivestono per voi? “In Tenebra” è forse un concept?

"In tenebra non è un concept o almeno non nel senso stretto del termine anche se c'è un filo conduttore per quanto riguarda la maggior parte delle canzoni che è appunto la tenebra in cui siamo, condizioni misantropiche che nascono da esperienze personali che portano alla sfiducia nel genere umano, credo che In Tenebra sia un connubio perfetto tra musica e testi il che pone le liriche allo stesso livello di importanza della musica."

A detta di molti in Italia molte bands al posto che supportarsi a vicenda per una causa comune come dovrebbe essere continuano a farsi la guerra l’un l’altro, voi dall’interno come vedete e giudicate la cosa? Esiste veramente una scena italiana secondo voi e se si come vi collocate in essa?

"Esistono molte band ma non si può parlare di una vera e propria scena, in quanto come giustamente hai detto tu, tutte sono intente a cercare di mangiarsi l'un l'altro piuttosto che cercare di collaborare e creare le basi per cui la scena possa cominciare ad esistere. Avendo girato molto l'Europa ed avendo conosciuto parecchie band mi spiace dover constatare che è una situazione tutta italiana."

Che tipo di persone sono i musicisti degli Aleph e che tipo di sensazioni volete comunicare con la vostra musica?

"Eheh, siamo tutti personaggi da conoscere, diciamo che rispecchiamo molto la musica che suoniamo. Riguardo a ciò che vogliamo trasmettere, vorremmo che fosse la gente a parlarci di quello che vede e sente nella nostra musica."

Per molte persone la musica non è nient’altro che mero intrattenimento, io personalmente ritengo sia qualcosa di molto più profondo, voi sia come musicisti che ascoltatori come vi ponete a riguardo?

"Non posso che essere d'accordo con te, credo basti ascoltare il nostro disco per convincersi della profondità e della sincerità di quel che proponiamo. D'altro canto non posso negare che esista gente che ascolti musica in modo superficiale traendone di conseguenza i significati più sbagliati."

Se doveste descrivere la vostra musica quali indichereste come suoi punti di forza e quali invece gli aspetti che necessitano di un ulteriore sviluppo?

"Posso dirti che siamo sempre estremamente soddisfatti di quel che suoniamo, comunque cerchiamo sempre di migliorarci e affinare le nostre capacità strumentistiche e compositive!"

Ok ragazzi le domande sono finite, in bocca al lupo per tutti i vostri progetti futuri…se vi va di aggiungere qualcos’altro prendetevi tutto lo spazio che desiderate.

"Cogliamo l'occasione per ringraziarvi dello spazio e del tempo che Metal Inside ci ha concesso, vi ricordiamo la nostra homepage www.alephmetal.org sulla quale vi terremo aggiornati riguardo a tutti gli sviluppi! Stay Metal!"