| INTERVISTA CONFUSION GODS |
| Intervista a cura di Mungi |
|
|
|
Ciao Ragazzi, io sono Andrea, e vi do il benvenuto sulle pagine di Metal Inside! Prima di tutto, cosa ne dite di presentare la band ai lettori che non dovessero conoscervi? "Grazie per lo spazio che avete deciso di concederci, siamo nati nel 1997 con un trio dedito a un black metal molto puro registrando un mini-demo nel 1999.nel 2000 abbiamo introdotto elementi nuovi come canto lirico femminile e tastiera e registrato un demo dal titolo “confusion gods”.nell anno successivo abbiamo raggiunto davvero il sound che volevamo eliminando tastiere e introducendo nella band il chitarrista e il bassista che ancora oggi ne fanno parte.percio nel 2002 è stato registrato “darkened” che riteniamo il primo vero lavoro con il nostro”timbro”. A questo punto abbiamo cominciato a fare vari live per molto tempo fino alla dipartita del nostro cantante di allora che ci ha creato non pochi problemi a livello sia di tempo che di sostituzione. Comunque la rinascita è avvenuta ormai da tempo e la line-up attuale è la più solida che abbiamo mai avuto e l ultimo lavoro “at the gates of confusion” ne è la prova." “At the gates of confusion” è il vostro secondo lavoro sulla lunga distanza e dopo diversi cambi di formazione. Quali differenze ci sono tra i Confusion Gods di allora e quelli di oggi? "Dai tempi di “darkened” (2002) la differenza più sostanziale è l aggiunta della seconda chitarra e la maggiore cura sul piano tecnico. I cambi di line-up hanno messo a dura prova la compattezza della band ma il momento di difficoltà ormai e decisamente superato da tempo." All’interno del vostro lavoro possiamo notare un mix di death, black e thrash metal, cosa che lascia immaginare che le vostre influenze musicali siano molteplici. Quali sono i vostri maggiori gruppi di riferimento? "Questo ci piace molto di noi….il fatto è che ogni componente ascolta generi diversi e quando ci troviamo a comporre nascono sempre pezzi che racchiudono appunto sia black,death che thrash, non è una cosa studiata e nasce tutto in modo spontaneo e naturale. Io (batteria)ascolto prevalentemente black di vecchio stampo e vado matto per i Motorhead, Tommy(basso) ascolta molto trash non disdegna il power,difu e max(chitarre)vanno matti per il death e pier(voce) ascolta molto brutal death, perciò diventa molto naturale che nei pezzi tutte queste influenze si mischino dando vita appunto al nostro sound." Chi è il maggior compositore della band? "l maggior compositore è Tommy(basso)….anche se non è una regola fissa in quanto è sempre un gioco di squadra nella creazione dei brani." Come è stato accolto dalla critica “At the gates of Confusion”? Secondo noi è stato accolto bene, abbiamo ricevuto varie recensioni positive da tutto il mondo e quelle negative non sono state molte, ci riteniamo soddisfatti del nostro lavoro ma naturalmente vogliamo migliorare sempre di più." Personalmente ritengo il vostro Ep un buon prodotto, ma che purtroppo ha nella non ottima produzione il proprio punto debole. Quali sono secondo voi i fattori sui quali i Confusion Gods devono ancora migliorare? "Questa è la critica che abbiamo notato essere più frequente, abbiamo voluto un suono molto sporco e “casalingo” per richiamare il vecchio stile black metal e pensiamo di esserci riusciti anche se non a tutti questo piace, questo Ep, dal nostro punto di vista, doveva avere una registrazione così ma il prossimo (che pensiamo sarà pronto verso settembre-ottobre) avrà una produzione molto più curata. " Una critica che potrebbe essere smossa contro di voi potrebbe essere la carenza di una proposta originale o innovativa; per il futuro, dobbiamo aspettarci dei Confusion Gods volti verso lidi sperimentali oppure coerenti con la loro proposta e dritti per la loro strada? "Il nostro stile è questo e usando generi come appunto il black e il death che sono stati percorsi e ripercorsi da centinaia di gruppi è pressoché difficile risultare “originali”, diciamo che però nei nuovi pezzi già in fase di lavorazione ci sarà un’evoluzione a livello tecnico con parti strumentali molto più ricercate e,come detto in precedenza,nel nuovo demo una produzione molto più curata." Ho notato sul vostro sito un forte impegno live per la promozione del vostro lavoro; pensate che sia importante avere un buon rapporto con il palco e con i fan? "Ci siamo sempre considerati una live band ed è la cosa che più ci piace e che ci viene meglio, nei live diamo il meglio di noi stessi e siamo molto contenti del riscontro con il pubblico che abbiamo ricevuto negli anni e che riceviamo tutt’oggi, pensiamo che tutto questo sia molto importante perché è il modo migliore per proporre alla gente il frutto della propria passione….un cd,per bene che sia fatto,non può reggere il confronto con l’assistere alla band dal vivo perché è in quel momento che puoi vedere la passione oltre che sentire la musica. " La scena underground italiana è un vero e proprio calderone di band più e meno note (e più e meno valide); avete già contatti con etichette per future produzioni? Pensate che sarà difficile emergere? "Emergere è sempre difficile,noi suoniamo ormai da più di dieci anni e in passato abbiamo avuto a disposizione qualche “treno” ma a causa dei nostri vari problemi di line-up abbiamo dovuto lasciare andare, ora stiamo collaborando da più di un anno con la necrotorture agency che promuove nel migliore dei modi i nostri lavori e ne siamo davvero soddisfatti, siamo stati in contatto ultimamente con una etichetta discografica ma la cosa non è andata in porto per vari motivi ma siamo fiduciosi e speriamo si presentino altre occasioni." Quali sono i vostri progetti futuri? "Ora stiamo facendo una serie di live dove,oltre ai pezzi di “at the gates of confusion”,presentiamo già quattro brani inediti che faranno parte del nostro prossimo lavoro che sarà registrato quest’estate, a breve organizzeremo un festival per il nostro decimo anno di esistenza con 7/8 gruppi appena decideremo il luogo dove farlo.(tenete d’occhio il nostro sito)" Molto bene ragazzi, vi ringrazio per il tempo concessoci; vi lascio con l’opportunità di chiudere a vostro piacimento. Da parte mia non posso far altro che consigliare a tutti i lettori l’ascolto di “At the gates of Confusion”, augurandovi i migliori auguri per la vostra carriera! Ci si vede live, tanto siamo vicini (io sono di Carpi!) "Ti ringrazio per lo spazio e invito tutti a visitare il nostro sito www.confusiongods.it dove sono aggiornate le nostre news,date,recensioni ecc…., ed il nostro my space www.myspace.com/confusiongods dove si possono ascoltare alcuni brani di “at the gates of confusion”, vi aspettiamo alla nostra prossima data live che si terrà a Bologna al “cà the mandorli” il 19 di aprile. Venite numerosi!!
|