| INTERVISTA HELLOWEEN |
| Intervista a cura di FABIO"defender74" e Nicoletta "Merapi" |
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Ok,
direi di iniziare subito con una domanda scontata, che certamente vi
avranno fatto in molti, come siete giunti alla scelta del nome “Keeper
of the seventh Keys Part III the Legacy”? Deris: “In realtà avremmo potuto chiamarlo “Better Than Raw II” o “Rabbit Don't Come Easy II” in realtà la gente da noi si aspetta sempre un grande album, per dieci anni abbiamo sempre detto di no ad un altro “Keeper…”, ma ora abbiamo una grande line-up un ottimo guitar team (NdDef chissà cosa ne penserà Roland di questa dichiarazione) e ci sembrava arrivato il momento di continuare la storia!” Cosa puoi dirci del fenomeno INTERNET e del sempre più frequente download di mp3? So che in rete c’è già il nuovo "Keeper..." compreso di Booklet Weikath: “Nel web ormai si trova di tutto, tutti scaricano di tutto, questo comporta delle evidenti perdite alle label, che cercano di invogliare i fans all’acquisto del prodotto originale anche proponendo delle confezioni cartonate decisamente più accattivanti delle classiche custodie in plastica.” A proposito della label, come sono i rapporti con la Spv? Weikath: “Ottimi, ci troviamo bene, ci sostengono in tutto, e non hanno avuto nulla da ridire sulla nostra intenzione di pubblicare un doppio album.” Perché un doppio album? Deris: “È solo un problema tecnico dovuto al fatto che ci sono molte
canzoni e non tutti i lettori CD possono leggere dischetti da 80
minuti, i titoli delle tracce non sarebbero visualizzate correttamente
sul display, con due CD invece questo problema non esiste.” Potete parlarci del nuovo arrivo in casa Helloween? Com’è ricaduta la scelta del nuovo drummers su Dani Löble? Deris: “Dani ha suonato anche con altre band: Rawhead Rexx, Blaze,
Glenmore and Element 58, inoltre il nostro produttore Charlie
Bauerfeind, lo conosceva e ce ne ha parlato molto bene. (NdDef e la
storia si ripete, anche Sascha Gerstner è approdato agli Helloween
allo stesso modo)” Colgo la palla al balzo per chiederti chi si è occupato del songwriting dei brani del nuovo “Keeper…”? Deris: “Kai Hansen (gran risata), Sascha si è occupato degli arrangiamenti, e per la stesura di alcuni brani, ma ognuno di noi ha portato delle proprie idee, che alla fine sono state messe sul tavolo, come ad esempio per “My Life For One More Day”.” Perché la scelta del singolo è ricaduta su “Mrs. God”? Deris: “Perché è il pezzo più radiofonico e ascoltabile rispetto ad
altri, inoltre per “Mrs. God” è stato girato anche il video che passa
in tv e che è presente sul minicd (Video Bonus Japan Only). Parliamo della splendida cover del Keeper III credi che la gente possa essere incuriosita e quindi influenzata all’acquisto dell’album grazie anche allo splendido artwork? Deris: “Non credo, la gente sarebbe stupida se comprasse un album in
base alla cover del CD (NdDef non dirlo a me che mi ritrovo in casa la
discografia completa dei Rhapsody) credo invece che già la line up
attuale incoraggi la gente a comprare l’album senza dimenticare il
titolo importante che è già una garanzia.” Ho notato che il logo si è evoluto ancora una volta, siete passati ad un effetto cromatico verde o è una scelta presa solo in occasione del mini cd? Deris: “È una normalissima zucca, come quella di “Chameleon” e del “Better Than Raw”, la scelta del colore verde è solo per questo singolo.” Perché la canzone Run che personalmente trovo molto bella è presente solo sul singolo e non sull’album? Weikath: “Perché non ha nessun collegamento con le altre song del “Keeper III”, è un pezzo scritto da Sascha e non è certo uno dei più duri che lui abbia scritto, insomma è la classica song b-side da singolo.” Pausa caffè Parliamo del tour mondiale che partirà a Novembre e toccherà anche il nostro paese con due date, avete preparato qualcosa di particolare per le scenografie? Deris: “Si saremo in Italia a Febbraio, suoneremo a Milano e Roma.” Avete mai pensato di cantare nella vostra lingua? Deris: “Non è facile per noi che siamo Tedeschi, in quanto il tedesco non è una lingua orecchiabile, e poi c’è il problema del pubblico esterofilo che preferisce i brani cantati in Inglese. Se una giovane band propone delle song in tedesco, italiano o spagnolo, il pubblico potrebbe dire: “mmmm ok bravi”, se invece cantano in inglese il pubblico è entusiasta e dice: “ohh yeah grandi!” come fanno del resto per ogni band che proviene dagli USA.” Siamo giunti quasi alla fine, cosa pensate del panorama metal internazionale e delle tante band che affollano la scena Power in particolare, e soprattutto c’è qualche band italiana che vi ha entusiasmati più di altre? Deris: “Labyrinth e Rhapsody, sono molto conosciuti e propongono un
genere molto simile.” E' tutto ci vediamo a Milano e ad Amburgo a dicembre! (NdDef io e Merapi saremo presenti in quel di Amburgo il 5 dicembre per ammirare le ‘Zucche in casa e siamo certi che ci regaleranno uno spettacolo memorabile)
Deris: “See you.”
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