INTERVISTA HELLOWEEN

 Intervista a cura di FABIO"defender74" e Nicoletta "Merapi"



 


Che gli Helloween rappresentino per me molto più che una Heavy Metal band, non è un segreto, la mia passione e allo stesso tempo fede incondizionata per il combo made in Amburgo è talmente radicata in me da essere impressa sulla mia pelle quasi come un tattoo indelebile.
Ho sempre seguito con entusiasmo e passione le imprese degli Helloween fin dal lontano 1985 e giunti alla soglia del ventennale i nostri si rimettono in gioco con una nuova scommessa, che ha il nome di “Keeper Of The Seven Keys III - The Legacy”, che rappresenta la continuità della Storia, sì perché tante band ci hanno provato, tante si sono elette a nuovi Helloween, tante altre ancora hanno proposto album spacciandoli per nuovi “Keeper”, ma la realtà è una, la Storia sono loro, la storia ha il nome degli Helloween, creatori del Power Metal, dominatori indiscussi della scena ormai da venti anni, nessun’altra band si è mai avvicinata ai loro livelli, e nessun’altra band mai ci riuscirà!
Immaginatevi quindi la mia sorpresa quando il mio “capoccia” Dismember mi ha comunicato che avrei dovuto occuparmi dell’intervista organizzata in quel del Jungle Sound di Milano in occasione della presentazione del nuovo leggendario Keeper III in uscita proprio il 31 ottobre.
Con l’aiuto della Prode “Nico Merapi” senza la quale probabilmente mi sarei emozionato già alla prima domanda rivolta ai miei idoli d’infanzia, abbiamo incontrato e intervistato Michael Weikath e Andi Deris, i quali si sono dimostrati simpaticissimi e disponibilissimi, sempre cordiali e decisamente diretti.
Per l’occasione abbiamo saltato il pranzo, chiesto ed ottenuto mezza giornata lavorativa di permesso, fatto la spola da una parte all’altra di Milano, ma tutto senza il minimo sforzo e fatica, in quanto si stava per realizzare un sogno che fino ad una settimana prima non avremmo mai immaginato di realizzare, ed è quindi con l’entusiasmo alle stelle tipico di un bambino.
Arrivati sul posto abbiamo capito subito che sarebbe stata una giornata proficua, non è da tutti infatti, trovare parcheggio a Milano sui Navigli alle 14:30, è evidente che si trattava della mia giornata fortunata.
E quando ci siamo trovati "face to face" con Andi e Michael, le gambe della mia socia hanno iniziato a tremare tanto che ho pensato che l’intervista sarebbe saltata dato il suo momento emotivo decisamente “instabile”, ma per fortuna è bastato poco perché Merapi si riprendesse, grazie anche ai due protagonisti che ci hanno fatto sentire a nostro agio iniziando a parlare di com’è bella Milano, di birre bionde e scure, e del noioso (per Michael) decreto anti-fumo in vigore in Italia che ci ha costretti a tenere l’intervista all’aperto (nel cortile degli studi del Jungle Sound).
Potrei continuare per ore a scrivere di aneddoti che riguardano quel lunedì cinque settembre, ma adesso è giunto il momento di mettersi comodi e scoprire cosa ci hanno detto Michael Weikath e Andi Deris in questa interessantissima chiacchierata... 
Happy Happy Helloween.

Ok, direi di iniziare subito con una domanda scontata, che certamente vi avranno fatto in molti, come siete giunti alla scelta del nome “Keeper of the seventh Keys Part III the Legacy”?
Un nome importante per un album che evidentemente ritenete fondamentale per la vostra carriera.

Deris: “In realtà avremmo potuto chiamarlo “Better Than Raw II” o “Rabbit Don't Come Easy II” in realtà la gente da noi si aspetta sempre un grande album, per dieci anni abbiamo sempre detto di no ad un altro “Keeper…”, ma ora abbiamo una grande line-up un ottimo guitar team (NdDef chissà cosa ne penserà Roland di questa dichiarazione) e ci sembrava arrivato il momento di continuare la storia!”

Cosa puoi dirci del fenomeno INTERNET e del sempre più frequente download di mp3? So che in rete c’è già il nuovo "Keeper..." compreso di Booklet

Weikath: “Nel web ormai si trova di tutto, tutti scaricano di tutto, questo comporta delle evidenti perdite alle label, che cercano di invogliare i fans all’acquisto del prodotto originale anche proponendo delle confezioni cartonate decisamente più accattivanti delle classiche custodie in plastica.”

A proposito della label, come sono i rapporti con la Spv?

Weikath: “Ottimi, ci troviamo bene, ci sostengono in tutto, e non hanno avuto nulla da ridire sulla nostra intenzione di pubblicare un doppio album.”

Perché un doppio album?

Deris: “È solo un problema tecnico dovuto al fatto che ci sono molte canzoni e non tutti i lettori CD possono leggere dischetti da 80 minuti, i titoli delle tracce non sarebbero visualizzate correttamente sul display, con due CD invece questo problema non esiste.”
Weikath: “Anche i “Keeper…” erano due (NdDef riferendosi al fatto che all’epoca si vociferava del fatto che i due "Keeper..." in realtà avrebbero dovuto costituire un album unico)”

Potete parlarci del nuovo arrivo in casa Helloween? Com’è ricaduta la scelta del nuovo drummers su Dani Löble?

Deris: “Dani ha suonato anche con altre band: Rawhead Rexx, Blaze, Glenmore and Element 58, inoltre il nostro produttore Charlie Bauerfeind, lo conosceva e ce ne ha parlato molto bene. (NdDef e la storia si ripete, anche Sascha Gerstner è approdato agli Helloween allo stesso modo)”
Weikath: “Inoltre si è subito integrato nella band e ha anche collaborato per la stesura di alcune song nel nuovo album.”

Colgo la palla al balzo per chiederti chi si è occupato del songwriting dei brani del nuovo “Keeper…”?

Deris: “Kai Hansen (gran risata), Sascha si è occupato degli arrangiamenti, e per la stesura di alcuni brani, ma ognuno di noi ha portato delle proprie idee, che alla fine sono state messe sul tavolo, come ad esempio per “My Life For One More Day”.”

Perché la scelta del singolo è ricaduta su “Mrs. God”?

Deris: “Perché è il pezzo più radiofonico e ascoltabile rispetto ad altri, inoltre per “Mrs. God” è stato girato anche il video che passa in tv e che è presente sul minicd (Video Bonus Japan Only).
Senza dimenticare che una canzone come “The King for A 1000 Years” sarebbe stata troppo lunga e soprattutto troppo “dark”, i fans avrebbero potuto pensare che l’intero album fosse in quella direzione, invece “Mrs. God” è la classica song Happy Happy Helloween, noi pensiamo che questo mix che troverete all’interno del nuovo “Keeper…” possa risultare vincente!”
Weikath: “Poi si tratta della song più immediata e siamo certi che anche in sede live come ad esempio “Dr. Stein” (NdDef Ho sentito bene? Ha paragonato “Mrs. God” a “Dr. Stein”? A sua discolpa possiamo dire che Michael aveva da poco pranzato ad un pub sui navigli del quale aveva gradito molto la bionda doppio malto)”

Parliamo della splendida cover del Keeper III credi che la gente possa essere incuriosita e quindi influenzata all’acquisto dell’album grazie anche allo splendido artwork?

Deris: “Non credo, la gente sarebbe stupida se comprasse un album in base alla cover del CD (NdDef non dirlo a me che mi ritrovo in casa la discografia completa dei Rhapsody) credo invece che già la line up attuale incoraggi la gente a comprare l’album senza dimenticare il titolo importante che è già una garanzia.”
Weikath: “Inoltre oggi la musica la puoi ascoltare prima di decidere se comprare un cd, in questo modo conosci già il valore del prodotto, se ti piace ok lo compri, altrimenti non lo compri, è semplice!”
Deris: “Quando facciamo un album non pensiamo solo al guadagno, ma prima di tutto vogliamo dare qualcosa ai nostri fans.”
Weikath: “E poi anche io non compro tutta la musica che ascolto. (ancora una risata)”

Ho notato che il logo si è evoluto ancora una volta, siete passati ad un effetto cromatico verde o è una scelta presa solo in occasione del mini cd?

Deris: “È una normalissima zucca, come quella di “Chameleon” e del “Better Than Raw”, la scelta del colore verde è solo per questo singolo.”

Perché la canzone Run che personalmente trovo molto bella è presente solo sul singolo e non sull’album?

Weikath: “Perché non ha nessun collegamento con le altre song del “Keeper III”, è un pezzo scritto da Sascha e non è certo uno dei più duri che lui abbia scritto, insomma è la classica song b-side da singolo.”

Pausa caffè

Parliamo del tour mondiale che partirà a Novembre e toccherà anche il nostro paese con due date, avete preparato qualcosa di particolare per le scenografie?

Deris: “Si saremo in Italia a Febbraio, suoneremo a Milano e Roma.”
Weikath: “Il palco sarà essenziale, senza troppi fronzoli, anche perché più roba ci portiamo dietro più aumenterebbero le spese di gestione, di trasporti, e poi c’è un Budget da rispettare se proponessimo delle scenografie grandiose, queste spese aumenterebbero inevitabilmente andando anche a discapito di un biglietto più costoso per il fan.”

Avete mai pensato di cantare nella vostra lingua?

Deris: “Non è facile per noi che siamo Tedeschi, in quanto il tedesco non è una lingua orecchiabile, e poi c’è il problema del pubblico esterofilo che preferisce i brani cantati in Inglese. Se una giovane band propone delle song in tedesco, italiano o spagnolo, il pubblico potrebbe dire: “mmmm ok bravi”, se invece cantano in inglese il pubblico è entusiasta e dice: “ohh yeah grandi!” come fanno del resto per ogni band che proviene dagli USA.”

Siamo giunti quasi alla fine, cosa pensate del panorama metal internazionale e delle tante band che affollano la scena Power in particolare, e soprattutto c’è qualche band italiana che vi ha entusiasmati più di altre?

Deris: “Labyrinth e Rhapsody, sono molto conosciuti e propongono un genere molto simile.”
Weikath: “Abbiamo suonato coi Labyrinth.”

E' tutto ci vediamo a Milano e ad Amburgo a dicembre! (NdDef io e Merapi saremo presenti in quel di Amburgo il 5 dicembre per ammirare le ‘Zucche in casa e siamo certi che ci regaleranno uno spettacolo memorabile)

Deris: “See you.”
Weikath: “Ciao.”