| INTERVISTA LORENZO MARIANI |
| Intervista a cura di LEO |
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Questa intervista
segna una novità per
www.metalinside.it, difatti, per la prima volta dall’apertura del
sito, abbiamo ritenuto opportuno intervistare una persona che non ha a
che fare con il mondo della musica in maniera diretta. Si chiama
Lorenzo Mariani, artista che ultimamente si sta facendo apprezzare
grazie alla realizzazione di artwork quali “Sardonic Wrath” dei
Darkthrone e di “Beholding the unpure” degli Infernal Poetry. Ciao Lorenzo, innanzitutto ti andrebbe di presentarti ai nostri lettori? “Ciao, possiamo dire che è cominciato tutto nell’inverno del 2002, quando ho deciso di aprire un sito in cui mettere i disegni che facevo. Di seguito, ho cominciato a contattare bands proponendomi per cd artworks e per grafiche in generale, un anno dopo ero già riuscito a contattare e lavorare per il mio gruppo preferito: i Darkthrone. La copertina per loro mi ha aperto molte strade e dato molta visibilità, di conseguenza ora lavoro regolarmente per bands metal e non.” Qual è stata la tua formazione artistica? Quando hai realizzato di possedere un talento superiore alla norma? “Di quel poco che rimane nella mia memoria, ricordo di aver sempre disegnato fin dalla scuola materna… con il tempo ho realizzato di aver un talento per il disegno e ho cercato così di coltivarlo. Ho prima studiato in un Istituto Statale d’Arte e sto ora per diplomarmi in un Accademia di Belle Arti privata. Fortunatamente la mia formazione non è stata rimasta ancorata solo alle scuole, avendo avuto la fortuna di conoscere e frequentare molti artisti, musei, gallerie e altre realtà legate al mondo dell’arte.” Da cosa nasce la decisione di disegnare solo ed esclusivamente a matita. Hai mai pensato di ampliare le tue abilità estendendole a dei programmi di disegno per PC? “No, non mi piace la
pittura digitale e penso che sarebbe una perdita del contatto con la
materia, che ritengo fondamentale. Bianco e nero. Da questo contrasto nascono quasi tutte le tue opere. Da cosa deriva la scelta di limitare al massimo l’utilizzo dei colori? “Ho sempre preferito di gran lunga il bianco & nero al colore, nella grafica così come nella pittura, non so dirti perché, per me è come un'altra dimensione: riesco a controllarla meglio e a risaltare al massimo la luce, che è la chiave vincente in qualsiasi opera visuale.” Nel tuo sito è presente un’intera sezione dedicata al black metal. Quali sono i tuoi gruppi preferiti? Quando è nata questa passione? “Darkthrone, Emperor, Satyricon… ma anche ovviamente MayheM, Immortal, Burzum, Ulver; insomma tutti i nomi storici norvegesi e anche molte realtà odierne europee. Questa passione è nata circa 6 anni fa: avevo circa 15 anni.” A proposito di metal, recentemente hai disegnato la copertina dell’ultimo lavoro dei seminali Darkthrone. Penso che per te sia stata una grande soddisfazione, come sei entrato in contatto con loro e come li hai convinti a scegliere il tuo lavoro? “Sono entrato in contatto con Nocturno tramite il loro ex-webmaster: Lasse dei Jernbyrde. Avendo lavorato per quest’ultimi mi ha presentato a N. Culto il quale è rimasto molto colpito dai miei lavori. Di lì a poco mi sono proposto per lavorare con lui presentandogli l’idea per "Sardonic Wrath"; gli è piaciuta subito moltissimo e così è nata la cover che vedi ora.” Recentemente hai anche realizzato la cover del nuovo disco degli Infernal Poetry. Quando ti trovi a dover realizzare la copertina di un disco, ricevi delle richieste dagli artisti oppure lasciano tutto al tuo estro? “Dipende da loro, per i Darkthrone ho avuto carta bianca, mentre con gli Infernal Poetry sono partito dal concept del loro album, sviluppando l’idea insieme. E’ stata una continua collaborazione e sono molto soddisfatto del risultato finale.” Tra le tue opere quella che maggiormente mi ha colpito al di fuori del contesto musicale è “Shekinah”. Mi vuoi parlare di questo lavoro? “È il ritratto di una mia amica che ha posato per me diverse volte, è anch’essa un artista e gli auguro di portare a frutto i propri talenti!” Per quale gruppo ti sveneresti per poter realizzare la cover del prossimo disco? “Di solito non sono così masochista per fare un artwork, sorry!” Quali sono i colleghi che maggiormente stimi e perché? “Martin Kvamme e Halvor Bodin: due grafici norvegesi di fama internazionale. Li stimo perché oltre ad avere una conoscenza della grafica di altissimo livello, riescono perfettamente a fondere il linguaggio visivo con quello musicale attraverso un look moderno, senza risultare illustrativi e pedanti. E’ lì che si vede la classe.” Quale copertina vorresti aver disegnato e quale ringrazi il cielo di non averci messo mano? “Adesso non mi viene in mente nessuna copertina metal disegnata che mi sarebbe piaciuto fare, mentre per quelle brutte, beh… c’è l’imbarazzo della scelta purtroppo! La mia copertina preferita comunque è (forse) “New Obscurantis Order” degli Anorexia Nervosa; è una foto di Jan Saudek, un fotografo molto famoso e guarda caso, non un illustratore per cd.” Lascio a te la conclusione, ringraziandoti per la sopportazione! “Grazie a te per l’intervista e buon lavoro con la ‘zine! Ciao!” Se per caso foste interessati a dare un’occhiata alle opere di Lorenzo Mariani, l’indirizzo del suo sito è www.lorenzomariani.it
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