| INTERVISTA SECRET SPHERE |
| Intervista a cura di FABIO"defender74" |
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Considero Heart & Anger un ritorno alle origini: un inno al power sinfonico con elementi teatrali non indifferenti. Potete presentare Heart & Anger ai lettori di Metal Inside? “Ciao Fabio!Grazie mille per i complimenti al disco. Allora, questo “Heart & anger” crediamo sia una sorta di mix fra i nostri precedenti lavori… Rispetto a “Scent of human desire” le sonorità tornano ad essere maggiormente power, ma non mancano elementi in comune neanche con questo album, pezzi come “I won’t say a word” o “Dance with the devil” possono essere riconducibili alle sonorità presenti su SOHD. Come hai notato ci sono anche atmosfere dal sapore teatrale che sono dovute sicuramente alla presenza dell’orchestra vera, della sezione dei cori stile opera e dalla cantante lirica ospite. Il disco è stato registrato in 4 studi differenti e mixato in un quinto ancora una volta in Germania. È sicuramente l’album dove abbiamo dovuto sudare di più, sia per la mole di lavoro, sia per l’organizzazione e gli arrangiamenti orchestrali e corali. Siamo comunque molto soddisfatti del risultato finale.” ‘Heart & Anger’ com’è nato questo titolo? “Queste due parole ci sembravano perfette per descrivere il contenuto sia lirico che musicale dell’album. La parola “heart”, cuore, indica il lato più emozionale e atmosferico del lavoro, mentre “anger”, rabbia, il lato più heavy, più aggressivo.” Cosa mi dici sul contenuto lirico dell’album? Di cosa parlano i testi e quali sono le principali fonti d’ispirazione? “Lo stesso discorso
della domanda precedente vale anche per i testi, che si possono
dividere in due categorie appartenenti appunto da una parte al cuore e
alle emozioni, e dall’altra alla rabbia, all’odio e all’aggressività. Siete soddisfatti della produzione del nuovo disco? “Molto. Il disco pur essendo molto sinfonico riesco ad essere allo stesso tempo molto heavy e grezzo. Molte volte capita usando strumenti classici veri o campionati di peccare un po’ in potenza e di graffiare un po’ meno, a nostro avviso sia il lavoro dei tecnici dei vari studi dove abbiamo inciso, sia il mix fatto in Germania con Achim non ha snaturato il lato aggressivo che come gruppo metal-rock vogliamo avere.” Com’è stato il passaggio alla blasonata Nuclear Blast? “È successo dopo “A time never come”, mentre stavamo componendo SOHD, cercavamo un'altra etichetta, non essendo più soddisfatti di quella precedente. Così abbiamo inciso qualche nuova composizione in due promo e li abbiamo spediti sia ad una decina d’etichette tra cui la Nuclear Blast, sia alla nostra etichetta giapponese, la Marquee. Qualche settimana dopo abbiamo ricevuto un po’ d’offerte fra cui quella della Nuclear che ci è sembrata la migliore.” Nel vostro songwriting c’è stato un netto cambiamento di direzione, passato dall’utilizzo di tematiche Fantasy, ad altre inerenti il mondo contemporaneo. La nuova Label ha influito in questa vostra decisione? “No. Abbiamo sempre parlato di cose che riguardavano noi stessi e il mondo che ci circonda, solo che prima lo raccontavamo usando anche storie fantasy. Amiamo ancora il genere ma ora preferiamo usare un linguaggio più diretto. Ciò non toglie che magari in futuro non si possa tornare a fare qualcosa come in passato.” Come vi siete trovati a lavorare con la “Secret Symphony Orchestra”? “Bene… da quando i fondatori di questa orchestra, nata per l’occasione, ci hanno contattato per lavorare con noi è stato tutto abbastanza fluido come lavoro. Loro si sono occupati insieme al direttore di cercare tutti i componenti utili a tale progetto e hanno partecipato agli arrangiamenti delle parti sinfoniche, scritte in precedenza da Antonio. È stata una bellissima esperienza che ci ha anche insegnato molto, speriamo di poter ripetere in futuro una collaborazione con loro.” Come nasce il brano “Leonardo da Vinci” che personalmente reputo la più entusiasmante espressione di Power metal che abbia ascoltato negli ultimi anni “Grazie! Guarda, Leonardo da Vinci è stata l’ultima canzone partorita. Ha rischiato quasi di non essere stata pronta per questo disco, meno male che non è stato così, visto che ha già conquistato molti J. L’idea di dedicare una canzone a questo personaggio è dovuto alla lettura mia e di Aldo del libro “il codice da Vinci”, che ha acceso in noi una grossa curiosità intorno all’artista. Visto che oltretutto è un personaggio storico Italiano ci sembrava bello fargli un piccolo omaggio… a modo nostro.” Parliamo ora della attività live della band, sono previste alcune date da headliner in qualche club per il prossimo autunno/inverno? “Sì, stiamo pianificando in questi giorni il tutto, vogliamo suonare il più possibile, non ho ancora date precise a parte il Music Delirium Festival in provincia Verona il 30 luglio. Presto comunque metteremo la lista completa sul nostro sito www.secretsphere.com . Personalmente ritengo che i Secret Sphere possano essere tranquillamente accostati ai Domine, ai Visione Divine ed ai ben più famosi Rhapsoy, cosa pensate della scena metal nostrana? “Beh, ormai credo che nel nostro Paese si possano contare moltissime band di grande valore in tutti i vari settori del metal, e non solo, conosciute e no. Purtroppo in Italia credo manchi la grossa spinta per i generi se vogliamo più underground, per il rock in generale…” E più precisamente cosa pensate del Power Metal, ci sono band che più di altre vi hanno condizionato in qualche modo? “Ascoltiamo tantissima musica diversa, diversi stili e tutto in qualche modo ci influenza…nel power sicuramente per il nostro background sono importantissime band come Helloween ,Blind Guardian , Gamma Ray , Nightwish ad esempio…ma ripeto, ascoltiamo tutti un po’ di tutto e cerchiamo di convogliarlo per quanto si può nella nostra musica, e dove non si può creiamo dei progetti paralleli. Ce ne sono alcuni molto interessanti, con cui speriamo di far uscire presto qualcosa. È in programma la produzione di un DVD? “Per ora no, ma speriamo di poterlo fare prima o poi. Di materiale ne abbiamo, anche di molto divertente J soprattutto materiale live e on the road.” Tempo fa ho letto che la Nuclear Blast vi considera i veri antagonisti ad una delle band che personalmente più amo. I Virgin Steele, cosa c’è di vero? E cosa ne pensate di questo paragone ? “Mah, personalmente non mi piacciono molto i paragoni fra band. I Virgin Steel sono sicuramente una grandissima band storica, io li adoro. Due delle più belle ballate mai scritte nel rock a mio avviso appartengono a loro, “Never say goodbye” e “Last rose of summer”. Noi cerchiamo di fare il nostro meglio, di accontentare noi stessi, i nostri fan e chi si avvicina a noi per la prima volta, il più possibile. Questo e divertirsi sono le cose importanti, i confronti o le gare che a volte sono presenti nella musica per noi non esistono…non ci interessano.” Vi ringrazio per la disponibilità e qualora vogliate aggiungere qualcosa che ho omesso di chiedervi fatelo pure... “Credo ci sia più o meno tutto…se ti vengono altre domande, scrivici pure.” Siamo giunti alla fine come di consueto lascio a voi l'ultima parola per salutare i nostri lettori “Ti ringrazio molto per l’intervista … saluto tutti i vostri lettori e invito chiunque ne abbia voglia a vederci dal vivo e magari scambiare 4 chiacchere dopo lo show, è stato un piacere. A presto!”
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