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04/11/2004 |
EUROPE |
ALCATRAZ - MILANO | ||||||
| Live report a cura di LEO e FABIO"defender74" | ||||||||
| Concerto organizzato da: Live | ||||||||
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Si prosegue lo show con il primo episodio estrapolato dal
fortunatissimo “The final countdown”: “Heart Of Stone” (alla fine
della serata saranno 5 le canzoni tratte da quel disco), a seguire
“Flames”, una “Carrie” eseguita in versione completamente
acustica, dal solo Tempest alla voce e chitarra, che sicuramente
rende meno rispetto alla versione da disco, anche se è stato
comunque emozionate sentire il pubblico dell’Alcatraz cantare a
memoria questa splendida ballad (chissà quanta gente ha ricordi
particolare legati a questa canzone, difatti qualche lacrima in
sala scende). “Hero”, “Seven Doors Hotel”, “America” pongono fine alla parte centrale del concerto dove il singer presenta la band, Ian Haugland, John Norum che manda baci alle ragazzine in delirio in prima fila, un John Levén in forma smagliante. Con le ultime quattro canzoni è indescrivibile ciò che è accaduto all’Alcatraz: “Rock the night” ha dato fuoco alla parte più pirotecnica dello show, il pubblico unito e compatto cantava all’unisono un vero e proprio inno degli ’80, Joey invita più volte gli spettatori a cantare più forte rispetto a quanto fatto dai fans austriaci nella data precedente e così si assiste a dei veri e propri boati.
Certamente è stata una grande esibizione quella alla quale abbiamo potuto assistere, un immenso Jhon Norum ha deliziato i palati più fini con i suoi soli eseguiti in maniera perfetta, Joey Tempest sinceramente è andato oltre le mie più rosee previsioni, e sebbene abbia in certi frangenti riarrangiato dei pezzi, è riuscito a portare a termine in ottime condizioni vocali il concerto. I suoni sui quali hanno potuto contare i nostri si sono rivelati pienamente all’altezza, contribuendo a rendere anche i pezzi nuovi ancora più heavy rispetto al disco. Una serata così merita senz’altro una replica che, come ha confermato lo stesso Joy ci sarà in Primavera (si parla di marzo) sperando di poter assistere ad un’esibizione di uguale intensità a quella dell’Alcatraz, e magari in una location più adeguata, dal momento che i biglietti per questa data erano sold out già da un mese con buna pace di fans che non avevano il ticket, o a coloro che (permettetemi una provocazione) non credevano in questi “vecchietti” svedesi catapultati direttamente dagli anni 80!! (Voto: 9)
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