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06/04/2005 |
MASTERPLAN + CIRCLE II CIRCLE + ROB ROCK
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ROLLING STONE - MILANO |
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| Live report a cura di FABIO"defender74" e CRISTINA "SAVATAGE" | |||||||||||||||||
| Concerto organizzato da: Live | |||||||||||||||||
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Cambio di palco ed ecco arrivato il turno di un Rob Rock
monumentale, che esordisce con una canzone sostanzialmente power,
straripante
alla voce e con pezzi che dal vivo hanno reso al massimo,
purtroppo anche qui poco pubblico, le cose
vanno meglio che con i Pure Inc., ma il silenzio nelle pause è
imbarazzante.... (D) (Voto 7/10)
Zack Stevens, per la seconda volta in Italia con i suoi Circle II Circle, non delude i fans. L'ex frontman dei Savatage appare immediatamente in perfetta forma, sia per quanto riguarda la presenza scenica che per la prestazione canora. La scaletta comprende quasi esclusivamente brani del nuovo lavoro "The middle of Nowhere", un solo brano dall'album precedente e ben quattro cover dei Savatage. Questa scelta pare penalizzare un po' il gruppo (con formazione completamente rinnovata): il nuovo cd, per un ritardo nella distribuzione era disponibile solamente dal giorno precedente al concerto. Non tutto il pubblico infatti conosce i nuovi pezzi e chiede immediatamente a gran voce i brani dei Savatage. La band offre comunque un ottimo show dal punto di vista musicale e Zack riesce a coinvolgere i presenti con il suo carisma e la sua simpatia. I presenti si esaltano quando accontenta le richieste e attacca con “Taunting Cobras”, per continuare con un’inaspettata “Labyrinths” e la stupenda “Follow me”. Dopo “Cynical Ride”, il gruppo sembra andarsene ma viene richiamato dalla folla che chiede in coro "Edge of Thorns". I nuovi brani rendono bene in dimensione live, anche se appare evidente la differenza d’impatto con i vecchi cavalli di battaglia dei Savatage. Buoni i suoni (anche se si sentiva meglio al centro lontano dal palco), bravi i nuovi musicisti, con il bassista che s’improvvisava tastierista e se la cavava parecchio bene. Qualcuno probabilmente avrà da ridire, ma personalmente trovo che Stevens sia stato il miglior vocalist della serata. (S) (Voto 8/10)
Si spengono le luci, gli accreditati alla photo area prendono posto sotto il palco laterale dell'Alcatraz, il suono bitonale di una sirena tipo quelle utilizzate negli hangar (e l'Alcatraz somiglia molto ad un hangar per com’è strutturato) è il segnale che lo spettacolo degli headliner della serata sta per iniziare: entrano in scena i Masterplan. Uno alla volta i vari componenti della band salgono sul palco, gli ultimi a fare il loro ingresso sono il grande Jorn Lande, una voce sempre più potente e convincente, nonché un vero frontman capace di divorare il palco, e poi lui, il talentuoso Roland Grapow, un genio delle sei corde. La serata inizia subito con tre pezzi veloci, che accendono l'entusiasmo dei ragazzi sotto il palco, nell’ordine Set-List, “Crimson rider”, “Crystal Night” e “Wounds”. Il pubblico partecipa con entusiasmo cantando ogni singola nota, tanto che spesso Jorn Lande gira il microfono verso di loro. Superato l'impatto iniziale, la scaletta (15 pezzi in tutto) si assesta Tocca a Jan S. Eckert presentare la splendida “When love comes close”. Di seguito i Masterplan ci propongono prima “Herpes” e successivamente “Enlighten me”, fino ad arrivare ad un simpatico siparietto fra Roland e il pubblico, quando l'ex guitar hero degli Helloween accenna l'intro della fantastica "Future world", da sempre cavallo di battaglia del combo amburghese, quasi non mi sembra vero nell’ascoltare quel riff, fra il pubblico c'è' chi crede davvero che i Masterplan si sarebbero esibiti anche in una cover degli Helloween e che cover!
Altro momento importante della serata è stato quando Roland Grapow ha ringraziato il pubblico per essere stato presente, nonostante nella stessa serata a Milano ci fosse un importante euro derby calcistico fra Milan e Inter per la coppa dei campioni, con conseguente paralisi della città dal primo pomeriggio. Nonostante tutto però i fedeli dell'heavy metal erano presenti in quel dell'Alcatraz e sono stati ampiamente ripagati, assistendo ad uno show esemplare da parte di quattro band estremamente valide. Lo show continua con altre song tratte dall'ultimo “Aeronautics” (per il momento miglior uscita del 2005) Jan S. Eckert che si esibisce con una specie di basso personalizzato fluorescente che serve per fare molta scena, per poi arrivare al solito ormai conosciutissimo scherzo de: “la serata e finita” one more song" nessuno ci crede quando alle 23 i Masterplan lasciano il palco...ed infatti un minuto dopo questo breve intervallo lo spettacolo riprende alla grande con luci e fumi, fino ad arrivare alle ultime songs della serata.
Che dire una serata che difficilmente sarà dimenticata dai presenti, e che probabilmente chi ha preferito il derby calcistico ai Masterplan rimpiangerà per molto tempo! (D) (Voto 8,5/10) Set list Circle II Circle:
Open Seasons Set List Masterplan
Crimsnon rider
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