06/04/2005

  MASTERPLAN + CIRCLE II CIRCLE + ROB ROCK
+ PURE INC.     

ROLLING STONE - MILANO

 Live report a cura di FABIO"defender74" e CRISTINA "SAVATAGE"
 Concerto organizzato da: Live


Quella che si è tenuta questa sera all’Alcatraz di Milano è stata una serata di grande Heavy Metal, sul palco del locale Milanese si sono esibite quattro bands di tutto rispetto, a partire dai Pure Inc. e Rob Rock per arrivare alle due più attese, Circe II Circle e gli headliner Masterplan
Ore 19.00
Il compito di aprire il Flying Aces Tour 2005 va agli svizzeri Pure Inc.
La band elvetica, composta da Gianni Pontillo alla voce, Sandro Pellegrini alla chitarra, Andreas Genter al basso e Dave Preissel alla batteria, al debutto con il loro album omonimo uscito nel settembre del 2004, si rivela all'altezza del compito affidatogli.
Un'ottima sorpresa per il pubblico presente (purtroppo scarso, forse per l'orario, forse per il derby): il quartetto ci offre una buona prestazione sia dal punto di vista musicale che di presenza scenica dimostrandosi una valida nuova proposta.
Nota di merito al cantante, veramente una bella voce. (S) (Voto 8/10)

Cambio di palco ed ecco arrivato il turno di un Rob Rock monumentale, che esordisce con una canzone sostanzialmente power, straripante alla voce e con pezzi che dal vivo hanno reso al massimo, purtroppo anche qui poco pubblico, le cose vanno meglio che con i Pure Inc., ma il silenzio nelle pause è imbarazzante.... (D) (Voto 7/10)

Ed ecco gli attesissimi Circle II Circle.
Zack Stevens, per la seconda volta in Italia con i suoi Circle II Circle, non delude i fans.
L'ex frontman dei Savatage appare immediatamente in perfetta forma, sia per quanto riguarda la presenza scenica che per la prestazione canora.
La scaletta comprende quasi esclusivamente brani del nuovo lavoro "The middle of Nowhere", un solo brano dall'album precedente e ben quattro cover dei Savatage.
Questa scelta pare penalizzare un po' il gruppo (con formazione completamente rinnovata): il nuovo cd, per un ritardo nella distribuzione era disponibile solamente dal giorno precedente al concerto.
Non tutto il pubblico infatti conosce i nuovi pezzi e chiede immediatamente a gran voce i brani dei Savatage.
La band offre comunque un ottimo show dal punto di vista musicale e Zack riesce a coinvolgere i presenti con il suo carisma e la sua simpatia.
I presenti si esaltano quando accontenta le richieste e attacca con “Taunting Cobras”, per continuare con un’inaspettata “Labyrinths” e la stupenda “Follow me”.
Dopo “Cynical Ride”, il gruppo sembra andarsene ma viene richiamato dalla folla che chiede in coro "Edge of Thorns".
I nuovi brani rendono bene in dimensione live, anche se appare evidente la differenza d’impatto con i vecchi cavalli di battaglia dei Savatage.
Buoni i suoni (anche se si sentiva meglio al centro lontano dal palco), bravi i nuovi musicisti, con il bassista che s’improvvisava tastierista e se la cavava parecchio bene.
Qualcuno probabilmente avrà da ridire, ma personalmente trovo che Stevens sia stato il miglior vocalist della serata. (S) (Voto 8/10)

ore 21.30
Si spengono le luci, gli accreditati alla photo area prendono posto sotto il palco laterale dell'Alcatraz, il suono bitonale di una sirena tipo quelle utilizzate negli hangar (e l'Alcatraz somiglia molto ad un hangar per com’è strutturato) è il segnale che lo spettacolo degli headliner della serata sta per iniziare: entrano in scena i Masterplan. Uno alla volta i vari componenti della band salgono sul palco, gli ultimi a fare il loro ingresso sono il grande Jorn Lande, una voce sempre più potente e convincente, nonché un vero frontman capace di divorare il palco, e poi lui, il talentuoso Roland Grapow, un genio delle sei corde.
La serata inizia subito con tre pezzi veloci, che accendono l'entusiasmo dei ragazzi sotto il palco, nell’ordine Set-List, “Crimson rider”, “Crystal Night” e “Wounds”.
Il pubblico partecipa con entusiasmo cantando ogni singola nota, tanto che spesso Jorn Lande gira il microfono verso di loro.
Superato l'impatto iniziale, la scaletta (15 pezzi in tutto) si assesta
Tocca a Jan S. Eckert presentare la splendida “When love comes close”.
Di seguito i Masterplan ci propongono prima “Herpes” e successivamente “Enlighten me”, fino ad arrivare ad un simpatico siparietto fra Roland e il pubblico, quando l'ex guitar hero degli Helloween accenna l'intro della fantastica "Future world", da sempre cavallo di battaglia del combo amburghese, quasi non mi sembra vero nell’ascoltare quel riff, fra il pubblico c'è' chi crede davvero che i Masterplan si sarebbero esibiti anche in una cover degli Helloween e che cover!

Ma è tutto uno scherzo, Roland s’inginocchia alza le mani e fa cenno che non può continuare, ovviamente era tutto preparato fin dall'inizio, e poi cosa avrebbe detto Weikath? meglio non pensarci, anche se sono certo che nessuno dei presenti avrebbe mai fatto la "spia".
Altro momento importante della serata è stato quando Roland Grapow ha ringraziato il pubblico per essere stato presente, nonostante nella stessa serata a Milano ci fosse un importante euro derby calcistico fra Milan e Inter per la coppa dei campioni, con conseguente paralisi della città dal primo pomeriggio. Nonostante tutto però i fedeli dell'heavy metal erano presenti in quel dell'Alcatraz e sono stati ampiamente ripagati, assistendo ad uno show esemplare da parte di quattro band estremamente valide.
Lo show continua con altre song tratte dall'ultimo “Aeronautics” (per il momento miglior uscita del 2005) Jan S. Eckert che si esibisce con una specie di basso personalizzato fluorescente che serve per fare molta scena, per poi arrivare al solito ormai conosciutissimo scherzo de: “la serata e finita” one more song" nessuno ci crede quando alle 23 i Masterplan lasciano il palco...ed infatti un minuto dopo questo breve intervallo lo spettacolo riprende alla grande con luci e fumi, fino ad arrivare alle ultime songs della serata.

Emozionate infine la presentazione della band da parte di Jorn Lande durante “Back for my live”, che infatti proprio per questo motivo dura più di 10 minuti, al momento della presentazione del tastierista Axel Mackenrott il pubblico si esalta ma non solo i presenti sotto il palco, anche altra gente che era più defilata...il motivo di questo entusiasmo è dovuto all’improvvisazione di “Smoke on the water” dei leggendari Deep Purple ho visto gente più avanti con gli anni correre verso il palco, convinti (loro questa volta) che i nostri ci avrebbero regalato anche questa mitica cover rock song...ma non è così...e le presentazioni proseguono con il bassista, simpaticissimo e bravissimo anche quando faceva gestacci ironici ai ragazzi in transenna, per arrivare al mitico drummer ex Helloween Uli Kusch che non ha bisogno di presentazioni.
Che dire una serata che difficilmente sarà dimenticata dai presenti, e che probabilmente chi ha preferito il derby calcistico ai Masterplan rimpiangerà per molto tempo!  (D) (Voto 8,5/10)

Set list Circle II Circle:

Open Seasons
Sea of white
Holding On
The Hollow
All that remains
Taunting Cobras (Savatage cover)
Labyrinths (Savatage cover)
Follow me (Savatage cover)
The middle of nowhere
Cynical Ride
Edge of thorns (Savatage cover)

Set List Masterplan

Crimsnon rider
Crystal Night
Wounds
kind hearted light
I’m not afraid
When love comes close
Heroes
Enlighten me
Bleeding eyes
Soulburn
Love is a Rock
Spirit never Dies
Back for my live
Crawling from Hell