18/12/2004

  SEBASTIAN BACH             

C SIDE - MILANO

 Live report a cura di ALEX M'LITIA e FABIO"defender74"
 Concerto organizzato da: Live


Finalmente la tanto attesa data italiana di Sebatian Bach è arrivata! aspettavo da mesi ormai questo 18 dicembre per poter finalmente vedere dal vivo uno dei miei idoli di infanzia; in quegli anni ogni buon glamster, doveva assolutamente amare gli Skid Row!! Già alle 20 all'esterno del C-side (ex propaganda) c'era un gran numero di fan pronti ad assicurarsi il posto migliore per assistere allo show; una volta entrati, dopo una corsa veloce al guardaroba, al bar e un occhio "disinteressato" alle vicende calcistiche in quel di Torino, abbiamo preso posto quasi sotto il palco, ingannando di tanto in tanto l'attesa con il coro di “Youth gone wild”, anche perchè il "Gingle discotecaro" messo in loop nel c-side era orribile!
Ore 21 si spengono le luci un boato, ed ecco Sebastain Bach salire sul palco accompagnato dalla band. Sebastin è un vero animale da palcoscenico, molto emozionato all'inizio e poi si è lasciato trascinare da tutti quanti; alla sezione ritmica ci sono Mark Prator (Iced Earth, Demons & Wizards) e l’impressionante, immenso Steave Di Giorgio (Death, Testament, Iced Earth, Sadus), che ci delizia con la solita presenza scenica davvero apprezzabile con il suo continuo headbanging e a conti fatti, l'unico con un suono decente..... il suono appunto! nota negativo di quel locale!! davvero improponibile, oltre ad essere bassissimo, sentivo più il mio vicino cantare che Bach! Come ho detto, Bach ci ha messo un bel po’ a scaldarsi ma poi ha tirato fuori una grandissima voce, e un'esibizione davvero coinvolgente, il pubblico era in delirio.
Saggia la scaletta delle canzoni proposte da Bach e soci, con un maggiore peso ai classici dei primi due album degli Skid Row che il pubblico si aspettava e voleva sentire.
Assolutamente massacranti sono stati pezzi come “Slave To The Grind” riproposta in modo più potente che in studio, scatenando il delirio e il pogo tra i presenti, e “Big Guns”, posti in apertura; divertentissima è stata “Piece of Me”. Ottima prova anche per Di Giorgio che ha fatto un'esibizione notevole!un po’ penalizzati i due chitarristi, per via del suono, ma nel complesso una buona band! da sottolineare anche la prova Ralph Santolla (Iced Earth, Millenium)! 
Subito dopo l’energica “Monkey business”, in pieno clima natalizio, è stata geniale la cover di “Time Warp” dove un divertentissimo Bach ha indossato il cappello da Babbo Natale! Molto toccante, invece, è stato il tributo che il pubblico prima, con cori da stadio e la stessa band poi ha tributato allo scomparso Dimebag Darrell. Dal pubblico piove sul palco uno striscione che inneggia al compianto chitarrista dei DamagePlan (ex Pantera) che Sebatian prende e lo espone a tutta la platea a cui fa seguito un sentito e sincero applauso da parte di tutti i presenti. Subito dopo ecco che la band tributa a lui una canzone dei Pantera la celebre “Walk” per il delirio di tutti presenti. Veramente bello!! Anche perché ricordiamo che le amicizie tra questi musicisti affondano le radici direttamente negli anni ’80 quando una band ancora poco conosciuta di nome Pantera va in tour con gli Skid Row, allora all’apice del successo, in tutti gli states permettendo così una vetrina non indifferente alla band capitanata da Anselmo.
Quando partono le note della bellissima “18 & life”, mi sembrava di essere tornato indietro nel tempo al lontano 1989, quando tante ragazzine si "innamoravano" guardando quel Videoclip.
Il concerto si chiude con due grandi pezzi la notevole ballad “I remeber You”, forse una delle più conosciute in assoluto degli Skid Row, accolto in modo entusiastico dai fans e con la grintosa  “Youth gone wild” con Satolla con il pollice verso il basso e Bach che mostra il culo quando la canzone arriva alle parole “Skid Row”, sicuramente non un gesto amichevole che lascia intuire con quale atmosfera le parti in causa si siano separate.
Così a termine questo bel concerto, una serata divertente chiusasi con un cimelio in più da aggiungere alla mia collezione (la bacchetta di Mark Prator presa al volo). Note negative che si possono registrare sono circoscritte ai pezzi del Subhuman album, a mio avviso il più sperimentale degli Skid Row in qui ci sono alcuni canzoni davvero notevoli (come la suggestiva “Into Another”) che purtroppo, se si eccettua “Frozen” non sono state eseguite in versione live. Visto che il concerto non è stato dei più lunghi avrebbero potuto allungare la scaletta di un paio di song tratte da questo album. Altra nota negativa è, come già detto, la pessima acustica che non ci ha fatto apprezzare appieno le performance della band e soprattutto la voce di Bach. Malgrado queste note dolenti, nel complesso il concerto bello e grintoso, complimenti alla band. Ecco la scaletta che gentilmente ci hanno dato finito il concerto.

SETLIST

Slave to the grind
Big Guns
Always
Frozen
Piece of me
You Bring me down
Here I am
18 + life
The Threat
Rock an roll
In a darkened room
Monkey business + time warp
Walk
I remeber You
Youth gone wild