Finalmente la tanto attesa data italiana di Sebatian Bach è
arrivata! aspettavo da mesi ormai questo 18 dicembre per poter
finalmente vedere dal vivo uno dei miei idoli di infanzia; in
quegli anni ogni buon glamster, doveva assolutamente amare gli
Skid Row!! Già alle 20 all'esterno del C-side (ex propaganda)
c'era un gran numero di fan pronti ad assicurarsi il posto
migliore per assistere allo show; una volta entrati, dopo una
corsa veloce al guardaroba, al bar e un occhio "disinteressato"
alle vicende calcistiche in quel di Torino, abbiamo preso posto
quasi sotto il palco, ingannando di tanto in tanto l'attesa con il
coro di “Youth gone wild”, anche perchè il "Gingle discotecaro"
messo in loop nel c-side era orribile!
Ore 21 si spengono le luci un boato, ed ecco Sebastain Bach salire
sul palco accompagnato dalla band. Sebastin è un vero animale da
palcoscenico, molto emozionato all'inizio e poi si è lasciato
trascinare da tutti quanti; alla sezione ritmica ci sono Mark
Prator (Iced Earth, Demons & Wizards) e l’impressionante, immenso
Steave Di Giorgio (Death, Testament, Iced Earth, Sadus), che ci
delizia con la solita presenza scenica davvero apprezzabile con il
suo continuo headbanging e a conti fatti, l'unico con un suono
decente..... il suono appunto! nota negativo di quel locale!!
davvero improponibile, oltre ad essere bassissimo, sentivo più il
mio vicino cantare che Bach! Come ho detto, Bach ci ha messo un
bel po’ a scaldarsi ma poi ha tirato fuori una grandissima voce, e
un'esibizione davvero coinvolgente, il pubblico era in delirio.
Saggia la scaletta delle canzoni proposte da Bach e soci, con un
maggiore peso ai classici dei primi due album degli Skid Row che
il pubblico si aspettava e voleva sentire.
Assolutamente massacranti sono stati pezzi come “Slave To The
Grind” riproposta in modo più potente che in studio, scatenando il
delirio e il pogo tra i presenti, e “Big Guns”, posti in apertura;
divertentissima è stata “Piece of Me”. Ottima prova anche per Di
Giorgio che ha fatto un'esibizione notevole!un po’ penalizzati i
due chitarristi, per via del suono, ma nel complesso una buona
band! da sottolineare anche la prova Ralph Santolla (Iced Earth,
Millenium)!
Subito dopo l’energica “Monkey business”, in pieno clima
natalizio, è stata geniale la cover di “Time Warp” dove un
divertentissimo Bach ha indossato il cappello da Babbo Natale!
Molto toccante, invece, è stato il tributo che il pubblico prima,
con cori da stadio e la stessa band poi ha tributato allo
scomparso Dimebag Darrell. Dal pubblico piove sul palco uno
striscione che inneggia al compianto chitarrista dei DamagePlan
(ex Pantera) che Sebatian prende e lo espone a tutta la platea a
cui fa seguito un sentito e sincero applauso da parte di tutti i
presenti. Subito dopo ecco che la band tributa a lui una canzone
dei Pantera la celebre “Walk” per il delirio di tutti presenti.
Veramente bello!! Anche perché ricordiamo che le amicizie tra
questi musicisti affondano le radici direttamente negli anni ’80
quando una band ancora poco conosciuta di nome Pantera va in tour
con gli Skid Row, allora all’apice del successo, in tutti gli
states permettendo così una vetrina non indifferente alla band
capitanata da Anselmo.
Quando partono le note della bellissima “18 & life”, mi sembrava
di essere tornato indietro nel tempo al lontano 1989, quando tante
ragazzine si "innamoravano" guardando quel Videoclip.
Il concerto si chiude con due grandi pezzi la notevole ballad “I
remeber You”, forse una delle più conosciute in assoluto degli
Skid Row, accolto in modo entusiastico dai fans e con la grintosa
“Youth gone wild” con Satolla con il pollice verso il basso e Bach
che mostra il culo quando la canzone arriva alle parole “Skid Row”,
sicuramente non un gesto amichevole che lascia intuire con quale
atmosfera le parti in causa si siano separate.
Così a termine questo bel concerto, una serata divertente chiusasi
con un cimelio in più da aggiungere alla mia collezione (la
bacchetta di Mark Prator presa al volo). Note negative che si
possono registrare sono circoscritte ai pezzi del Subhuman album,
a mio avviso il più sperimentale degli Skid Row in qui ci sono
alcuni canzoni davvero notevoli (come la suggestiva “Into Another”)
che purtroppo, se si eccettua “Frozen” non sono state eseguite in
versione live. Visto che il concerto non è stato dei più lunghi
avrebbero potuto allungare la scaletta di un paio di song tratte
da questo album. Altra nota negativa è, come già detto, la pessima
acustica che non ci ha fatto apprezzare appieno le performance
della band e soprattutto la voce di Bach. Malgrado queste note
dolenti, nel complesso il concerto bello e grintoso, complimenti
alla band. Ecco la scaletta che gentilmente ci hanno dato finito
il concerto.
SETLIST
Slave to the grind
Big
Guns
Always
Frozen
Piece
of me
You Bring me down
Here I am
18 + life
The Threat
Rock an roll
In a darkened room
Monkey business + time warp
Walk
I remeber You
Youth gone wild