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03/10/2005 |
GAMMA RAY + NOCTURNAL RITES + POWERWOLF |
ROLLING STONE - MILANO |
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| Live report a cura di FABIO"defender74" | ||||||||||||||
| Concerto organizzato da: Live | ||||||||||||||
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Durante il cambio di palco c’è il tempo per degli acquisti allo
stand delle magliette e dei CD, in tanti anni di concerti ho
imparato che la spesa non è mai consigliabile farla al termine del
concerto, si rischia di non trovare più nulla della propria
taglia, intanto pian piano la sala si riempie sempre di più, e ci
rende subito conto che se non è sold out poco ci manca. Molti
ragazzi arrivano giusto in tempo per assistere alla prova dei
Nocturnal Rites, band che non ha bisogno di molte
presentazioni, in quanto sono sulle scene ormai da una decina
d’anni, al loro attivo possono vantare una discografia di tutto
rispetto, con almeno due album che sono “indispensabili” per tutti
i Defender! Fra il pubblico anche una coppia di svedesi molto simpatica con le loro magliette giallo blu, che continuava ad incitare i loro connazionali a gran voce. La loro esibizione è concentrata in gran parte sui brani dell’ultimo fantastico lavoro, "Grand Illusion", ma non sono mancati pezzi storici come “The iron force”, “Shadowland” e la rivalutata “After life”. Dall’ultimo lavoro è da citare la splendida “Fools never die”, mente la cattiva “Awakenings”, ha infiammato il pubblico presente che via via diventava sempre più massiccio. Peccato non aver sentito brani tratti dai primi due album e soprattutto la versione epic di “In A Time Of Blood And Fire”. In fondo però va bene così, il pubblico è stato caloroso, Jonny Lindqvist ispiratissimo e simpaticissimo, come tutti gli altri elementi della band, ottima prova dei Nocturnal Rites che possono ritenersi promossi, sperando di rivederli presto come headliner. (Voto: 7,5/10)
Prima sorpresa, nessun pezzo degli Helloween, chi si aspettava “I want out” resterà deluso, inoltre bisogna considerare che i Gamma Ray, hanno al loro attivo una discografia immensa, e una marea di Hits, quindi qualsiasi loro canzone sarebbe andata bene, e personalmente ritengo giusta la scelta di privilegiare brani dell’ultimo album piuttosto che ascoltare pezzi degli Helloween, anche se una “I want out” l’avrei ascoltata volentieri, posso ritenermi comunque soddisfatto così (NdDef ci sono voci di corridoio che parlano di una possibile reunion Hansen-Kiske in prospettiva Helloween, che la scelta di non proporre canzoni delle “Zucche” sia da ricollegare al fatto che presto potremo vedere dal vivo gli Helloween al completo? Si vocifera Gods 2006). Ormai è tutto pronto, peccato solo per alcuni personaggi della security che dovrebbero evidentemente essere scelti secondo altri criteri, non credo sia stato bello per quei ragazzi situati nelle prime file, alcuni dei quali giunti a Milano anche dopo un lungo viaggio, che dopo essersi guadagnati a fatica un posto in transenna dopo un pomeriggio passato sotto la pioggia, si sono visti sbeffeggiare da gente "piccola piccola" la cosiddetta sicurezza, che per fare il loro lavoro (NdDef lavorare non vuol dire giocare e sbeffeggiare la gente come ho visto fare quella sera), prendono posto sui gradoni proprio davanti alle transenne impedendo così una buona visuale alla gente che ha trovato posto nelle prime file. Credo che quella fetta di pubblico avrebbe preferito vedere un solo guitar di Kai Hansen, che la testa spettinata di un “buttafuori”, sarebbe bastata semplicemente più educazione, ma questa virtù non è data a tutti purtroppo. Ore 21.30 finalmente le luci si abbassano, l’intro “Welcome” ci annuncia che l’attesa è finita! un boato accoglie sul palco Henjo Richter, Daniel Zimmermann, Dirk Schlächter e lui, Sua Maestà Kai Hansen, che saluta il pubblico, sorridente e sereno.
Dopo l’esaltante “One With the World” è il momento di Zimmermann dare sfoggio della sua abilità con un devastante drum solo che il pubblico gradisce. Apocalittico! Siamo così entrati nella fase più calda di tutta la serata, con “Strangers In The Night”, prima e la grandiosa “Heavy Metal Universe” durante la quale si è temuto per l’integrità del Rolling Stone, che sembrava dovesse venir giù da un momento all’altro! Dopo tanta devastante energia, sono le note della splendida “The Silence” ad emozionare la gente presente in sala, una prestazione impeccabile da parte di Kai, da brividi, sentire l’intero Rolling Stone cantare questa canzone dalla prima all’ultima nota. La voce di Kai, complici le "pause tattiche" ha retto bene, e siamo così giunti in dirittura d’arrivo, con le “Rebellion In Dreamland” e “Land Of The Free” mixate in una sola canzone, con un Hansen implacabile capace di trascinare chiunque coi suoi micidiali solo guitar.
Il tempo per i saluti, fantastici Kai e gli altri ragazzi che si sono fatti abbracciare più volte da una folla in delirio, venendo fin sotto le transenne a prendere i meritati applausi. Cos’altro si può aggiungere? È stata una serata perfetta sotto ogni punto di vista, ottima musica, massiccia affluenza di pubblico, suoni perfetti, come non si era mai visti prima al Rolling Stone, sicuramente il miglior concerto a cui abbia assistito nell’anno in corso. (Voto: 10/10) E così è arrivato anche quel “momento” in cui sapevo che avrei provato nostalgia per un evento tanto atteso, tanto aspettato, ma del quale ora non resta che uno splendido ricordo. Set List Gamma Ray: Gardens of the
Sinner
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