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02/06/2006 |
GODS OF METAL 2006 |
IDROSCALO-MILANO |
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| Live report a cura di MAX, LEO, e FABIO"defender74" e STEFANO"STEVEN RICH"RICETTI | |||||
| Concerto organizzato da: Live | |||||
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WHITE SKULL: Breve cambio di palco ed è la
volta dei White Skull, band in giro da molti anni e che ha inciso alcuni
dischi per la potente Nuclear Blast. INFERNAL POETRY: Altro cambio di palco
piuttosto rapido ed è la volta degli Infernal Poetry, con cui si inizia
a picchiare grazie al loro death metal abbastanza tecnico e schizoide. STORMLORD:Tocca ai romani Stormlord prendere le redini del gioco, puntando forte sull’ultima fatica edita, quel “The Gorgon Cult” (vecchio ormai di due anni), che ha suscitato più di un commento positivo. Si parte con “Dance of hecate” e “Wurdulak”, ed il pubblico sembra gradire la proposta degli Stormlord, un mix di screaming vocals di parti veloci e melodiche di facile presa sul pubblico. Preciso come sempre David Folchitto dietro il drum kit, il quale dispensa un connubio velocità e tecnica non indifferente. Le asce compiono in pieno il loro lavoro e si procede con la title track dell’ultimo studio album “The Gorgon Cult”, seguita da “Medusa’s Coil”, “I am Legend”, ed un brano inedito, epico e non velocissimo, che certamente getta luci interessanti sul futuro della band. L’unica cosa che proprio non ho capito, anzi mi ha proprio infastidito, quando il bassista Francesco Bucci nel lanciare il nuovo pezzo ha detto al pubblico “lo volete sentire sto nuovo pezzo massa de froci?”. Ogni commento sarebbe superfluo. (Voto: 6,5) (L) NOVEMBRE: E' la volta dei Novembre, band
che mi sento di mettere tranquillamente tra le migliori della nostra
penisola, grazie a una classe e a dischi veramente notevoli. DOMINE: Ed ecco
uno dei momenti più attesi, non solo della giornata italiana, ma di
tutta la kermesse del Gods Of Metal: i Domine di Morby e dei fratelli
Paoli, tornano sulle scene dopo un anno di silenzio, e lo fanno a modo
loro, spaccando ed imponendosi come sempre, dimostrando di essere una
fra le migliori power metal band made in Italy in circolazione. NECRODEATH:Tocca
ora ad una delle band più quotate in ambito estremo provenienti dal
nostro Paese, quei Necrodeath freschi autori di un gran bel disco
intitolato “100% Hell”. Proprio da qui si parte con la doppietta
“Forever Slave” e “Master of Morphine”, inframmezzata da “Perseverance
Pays”. Inizialmente la band si presenta a quattro elementi (Flegias-Jon-Peso-Pier
Gonnella), ma dopo le prime tracce sale sul palco del Gods (come
preannunciato) anche il chitarrista storico dei Necrodeath: Claudio,
applaudito dal pubblico. VISION DIVINE:Dopo
la tellurica esibizione dei Necrodeath viene il turno dei Vision Divine,
che dopo aver perso per strada 3/6 della formazione nell’ultimo anno (Oleg
e Tower abbastanza recentemente) si rimettono in carreggiata con una
formazione molto rinnovata. EXTREMA:
Tocca ora agli esperti Extrema, una band sulle scene da moltissimi anni,
che però non pare aver perso un’oncia della propria potenza in sede
live. Ammetto di aver apprezzato soprattutto i primi due capitoli della
band meneghina, mentre i successivi non mi sono mai parsi al livello dei
primi. Il singer Perotti è il solito vulcano, e, assecondato dal resto
della band, parte in quarta con canzoni datate, ma bellissime, come
“This Toy”, “Displaced”, “Positive Pressure (of Injustice) e le più
recenti “All around” e “Restless Soul”. FIRE TRAILS: Pino Scotto ha dimostrato di tenere particolarmente a questa performance presentandosi sul palco in ottima forma, conscio del fatto di rappresentare un’icona del metallo di casa nostra difficilmente sostituibile. I Fire Trails hanno proposto pezzi propri alternati ad alcuni classici dei Vanadium che hanno riscontrato parecchi osanna da parte del pubblico presente, segno che la buona musica rimane immortale. Il resto della band si è dimostrato all’altezza del compito, con un Larsen Premoli particolarmente spettacolare - senza nulla togliere agli altri componenti – che da dietro le sue tastiere ha fatto il diavolo a quattro. Durante il concerto il singer Pino Scotto non ha accennato il minimo cedimento, alla pari del suo mentore Lemmy Kilmister dei Motorhead, a documentare che ormai anni di abusi hanno temprato il suo fisico rendendolo immune al passare del tempo. I Fire Trails chiudono con la cover Long Live Rock’n’Roll una prestazione da incorniciare, degna della posizione di co-headliner loro attribuita. Se tutto va bene il concerto uscirà fra un po’ come Dvd ufficiale della band. (S) STRANA OFFICINA:Inutile nasconderlo: moltissimi dei presenti sono convenuti all’Idroscalo di Milano per rivedere dal vivo Bud Ancillotti affiancato da Enzo Mascolo, accompagnati nell’occasione dai due giovani – rispetto a loro - Cappanera, per consegnare ai metallari italiani un sogno covato sotto la cenere da lustri: far brillare di nuovo per una notte la stella della Strana Officina. Dietro la loro performance vi sono mesi di lavoro fatti di prove e di sacrifici, particolare che si estrinseca alla grande. Bud è giustamente emozionato ma implacabile e carismatico come sempre, Enzo è il solito professionale che poco lascia allo spettacolo puntando solamente alla sostanza mentre i due Cappanera sono la vera rivelazione della serata. Il chitarrista Dario sprigiona feeling ed entusiasmo da tutti i pori: spettacolare – con posa alla Zakk, tanto per intenderci! – e veloce negli assoli. Il batterista Rolando risulta tremendamente efficace e preciso: da incorniciare la sua performance in piedi durante l’ultimo pezzo eseguito. Il risultato è un muro di potenza terrificante: questo ha fatto percepire la Strana Officina nella notte di venerdì. I classiconi storici sono stati suonati più o meno tutti, compresi i pezzi mai incisi ma famosi come Officina, Profumo di Puttana e Non Sei Normale, tra il tripudio dei convenuti. Una notte magica, probabilmente unica, che resterà scolpita nel cuore di tutti i metallari che aspettavano da anni e anni di rivedere il vecchio Bud a fianco di Enzo con il logo della Strana alle loro spalle. Da lassù Roberto, Fabio e Marcello sono sicuro che avranno apprezzato… grazie di cuore ragazzi! (S) Per alcune foto si ringrazia Paolo "Metallo" Manzi di www.holymetal.com
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