28/11/2007

  HELLOWEEN + GAMMA RAY + AXXIS

ALCATRAZ - MILANO

 Live report a cura di FABIO"defender74"
 Concerto organizzato da: Live


Più di quaranta date in giro per l'Europa, due continenti toccati nell'arco di tre mesi, sei concerti in programma a febbraio nel paese del sol levante, impianti di illuminazione di altissimo livello, mega tour-bus sul quale spicca in bella mostra la locandina promozionale del tour, questi sono in sintesi i numeri dell’“Hellish Rock tour”, che vede in campo Axxis, Gamma Ray e Helloween, partito da Budapest il sedici novembre e che si concluderà a Tokyo il quindici febbraio prossimo.
Vedere Kai Hansen calcare lo stesso palco della sua ex band non può che suscitare una grande emozione per chi come me, ha avuto modo di vedere gli Helloween in formazione storica sul finire degli anni '80,
Questa stessa mia emozione era palpabile, quasi si poteva toccare con mano sin dal prologo della serata del ventotto novembre quando in un Alcatraz stracolmo come non mi capitava di vederlo da anni (concerto Réunion degli Europe nel 2004), si poteva respirare un clima fantastico, inebriante che ha toccato il suo apice nel momento del gran finale nel quale le note di "Future world" e "I want out" hanno scatenato l'apoteosi fra i presenti, è stato bello vedere insieme sul palco Kai, Marcus e Michael, l'epilogo perfetto per una serata magica.
Fra il prologo è l'epilogo c'è di mezzo il concerto...

AXXIS: Tocca ai tedeschi Axxis aprire la serata, come già avvenuto in occasione del Tour del Keeper III la band tedesca è ancora una volta chiamata al supporto alle Zucche di Amburgo.
La loro prestazione si può definire esaltante, i nostri non si sono limitati ad una semplice apparizione di supporto alle due band co-headliner della serata, tutt’altro, hanno sfoggiato una prova maiuscola, dando il meglio di se stessi, interpretando alla perfezione canzoni di notevole fattura, come “Angel Of Death”, “Tales Of Glory Island”, e la splendida “Living In A World”, la scaletta completa vedeva ben sette brani tratti da album celebri come il lontano “Kingdom Of The Night” (1989), ad “Access all Areas” (1991) per arrivare all’ultimo “Doom Of Destiny” (2007).
Esaltanti i duetti vocali di Bernhard Weiß con la brava Lakonia, una voce femminile fra le più belle del panorama metal. Grazie anche ai suoni, fra i migliori di tutta la serata, lo show degli Axxis, durato circa quaranta minuti, è volato via, tanto scaldando il pubblico in sala pian piano stava riempiendo il locale, fino ad arrivare al sold out annunciato.

Set List Axxis:

Doom Of Destiny
Tales Of Glory Island
Little War
Take My Hand
Angel Of Death
Living In A World
Kingdom Of The Night

GAMMA RAY: Il momento tanto atteso è finalmente giunto, l’occasione di vedere Kai Hansen dividere il palco coi suoi ex compagni Helloween, anche se non è la prima volta, è sempre una cosa gradita, considerando anche che l’ultima volta, al Gods del 2006 nel Derby Gamma Ray Vs Helloween, questi ultimi ne uscirono piuttosto malconci.
Aggiungiamoci anche che le due band hanno da poco pubblicato i loro ultimi lavori, e il gioco è fatto.
La scaletta che i nostri ci propongono questa sera, è costituita da tutti i classici della band, si va, dalla splendida “Heaven Can Wait” che ha il compito di aprire lo spettacolo, a “Land Of The Free”, momenti di estasi si toccano quando le note di “Rebellion In Dreamland” prima e “Heavy Metal Universe”, si diffondono per l’Alcatraz, da brividi lungo la schiena invece, la performance della sempre magica “The Silente”. Poteva mancare la classica “Ride The Sky”? Ovviamente no!
Con “Somewhere Out In Space” ci si avvia verso la fine dello show, non prima però di ascoltare un ultimo pezzo, “Send Me A Sign”, e il segnale che il pubblico presente in sala manda a Sua Maestà Kai Hansen, è chiaro! Fosse per la gente i Gamma Ray dovrebbero restare sul palco altre due ore!
Tutta la band in ottima forma, ma una nota particolare la merita il solito Kai Hansen il quale al termine del concerto è visibilmente commosso per il calore dimostrato dal pubblico!
Grandiosi Come Sempre!

Set List Gamma Ray:

Heaven Can Wait
New World Order
Land Of The Free
Fight
Real World
Rebellion In Dreamland
Heavy Metal Universe
The Silence
Ride The Sky
Somewhere Out In Space (Extended)
Send Me A Sign

HELLOWEEN: Ed eccoci al momento tanto atteso, anche se in questa occasione sarebbe ingiusto definirlo così viste le band che si sono esibite prima, ma alla tant’è.
Quando partono le note di un classico degli Ac/Dc, “For Those About To Rock” il pubblico capisce che l’attesa è ormai quasi terminata, ed infatti, si spengono le luci, gira la ruota, squillano le trombe, “London bridge is falling down”, meglio conosciuta come “Walls of Jericho”, la madre di tutte le intro, sulla quale cantare “Happy Happy Helloween” apre magistralmente la prima grande sorpresa della serata, la sontuosa “Halloween”, pubblico in delirio, anche se il buon Deris ci mette tutto impegno possibile, in una serata come questa è impossibile non pensare a colui che queste note le rese magiche.
Si prosegue con la Deris’s song, “Sole Survivor” e qui gli equilibri vengono rispettati, equilibri destinati a crollare come le mura di Jericho alla successiva “March Of Time”, splendida song d’altri tempi, che Andi Deris “interpreta” e diciamo “personalizza” a suo modo, come giusto che sia, non chiamandosi Michael, quel Michael che immaginiamo ricevere una telefonata dall’amico Kai il quale da dietro le quinte ascolta “March Of Time”, e a sua volta la fa ascoltare all’amico di tante avventure negli anni che furono.
Peccato, ho sempre sostenuto che Deris fosse un grande cantante, se solo si limitasse a eseguire i suoi brani, ma il pubblico è esigente, vuole i due “Keepers”, e dunque ovvio e logico far di necessità virtù e adeguarsi, ma “March Of Time” no, questa, caro Andi lasciala cantare a Kiske.
E per fortuna ci sono anche le songs del nuovo album, “As Long As I Fall”, pezzo di sicuro spessore che piace, come piace tutto il nuovo album, “Gambling With The Devil”, pubblicato guarda un po’, il 31 ottobre scorso.
La sontuosa “Eagle Fly Free” non ha bisogno di presentazione alcuna, così come la struggente “A Tale That Wasn't Right”, la ballad più bella della discografia della band di Amburgo, gli accendini accesi si sprecano, i brividi lungo la schiena durante il guitar solo di Weikath ricordano quelli che poco fa abbiamo provato durante il solo di Kai Hansen con la sua “The Silence”.
Dopo sei brani è arrivato il momento della prima “pausa sigaretta” per Weikath, il quale fino a questo momento, udite udite, aveva rispettato la legge antifumo nei locali pubblici.
Quale occasione migliore per il Drum Solo di Daniel Loeble?
E così sia, ma sul più bello, si alza un siparietto alla destra della batteria, giù il sipario, e sorpresa, Großkopf, Gerstner e Deris in versione “gnomi” interrompono la splendida esibizione del batterista il quale visibilmente stizzito chiede di poter continuare il suo Drum Solo, non prima di notare che all’appello manca qualcuno. Dov’è finito Michael Weikath?
“Smoke on the Water” è l’ipotesi più plausibile che Deris e compagni riescono a fornire, palla presa al balzo e i tre “gnomi” più Daniel Loeble deliziano il pubblico in sala con le note, anche se poche di “Smoke on the Water”, poche perché Weikath, che nel frattempo deve aver finito la sua sigaretta piomba sul palco in versione “Terminator” con tanto di pistola e senza pensarci due volte elimina i suoi compagni.
Siparietto concluso e si riparte con un’altra song tratta dall’ultimo album, “The Bells Of The 7 Hells”, che dal vivo rende anche meglio, la successiva “We Burn” è come una bomba inesplosa, che rimane tale anche durante la successiva “King For 1000 Years”, unico brano tratto dal “Keeper III”, ma la bomba lanciata è destinata ad esplodere su un certo ritornello che fa:

“Dr. Stein grows funny creatures
lets them run into the night
they become
[1] great rock musicians
[2] great politicians
[3] a great possession
[4] a great oppression”

Adesso il pubblico è in estasi, la band saluta e va via, ma nessuno ci crede, ed infatti riecco tutti sul palco per il Medley finale composto da (I Can/Where The Rain Grows/Perfect Gentelman/Power/If I Could Fly/Keeper Of The 7 Keys).
Si accendo le luci, salutano ancora, ma chi ci crede? Tutti sanno che il meglio deve ancora venire, tutti sanno che Sua Maestà è pronto a salire sul palco con Weikath e i suoi ex compagni, ma non tutti immaginavano che Kai Hansen si sarebbe portato dietro tutti i Gamma Ray, eccetto Dan Zimmermann il quale poverino lasciato solo a bordi campo si sarà certamente divertito come un matto nel vedere un palco così affollato, con Helloween e Gamma Ray tutti insieme appassionatamente, eseguire le due perle Future World e I Want Out, con un Kai Hansen alla voce degno erede del suo amico rimasto a casa ad Amburgo.
Da brividi rivedere Kai, Großkopf e Michael, eseguire i  “balletti” coi loro strumenti, per chi come, chi vi scrive ha avuto la fortuna, di vedere le stesse scenette quasi vent’anni prima, l’emozione è stata immensa, e quando a l’emozione si aggiunge la nostalgia, è inevitabile commuoversi.

Happy Happy, Helloween, Helloween, Gamma Ray Oh Oh OHH OH

Set List Helloween

Halloween
Sole Survivor
March Of Time
As Long As I Fall
Eagle Fly Free
A Tale That Wasn't Right
Drum Solo
The Bells Of The 7 Hells
We Burn
King For 1000 Years
Dr. Stein
Medley (I Can/Where The Rain Grows/Perfect Gentelman/Power/If I Could Fly/Keeper Of The 7 Keys)
Future World (With Gamma Ray )
I Want Out (With Gamma Ray )