Non paghi evidentemente di aver rilasciato agli appassionati di quel
genere così ortodosso che risponde al nome di classic speed metal il loro
ritorno discografico con il più che buono “Created 4 a Self Destruction”,
gli Anguish Force hanno voluto fare le cose in grande per accontentare,
come loro stessi scrivono nel booklet di accompagnamento del cd, tutti
coloro che vogliono avere un quadro più completo della band altoatesina
antecedente alla prima uscita discografica ufficiale avvenuta nel 2003,
proponendo per questo una “nuova” release che emana un’essenza molto
“old”, come è facilmente intuibile da tutta una serie di circostanze che
gravitano intorno a “RRR 1988 – 1997”.
La premessa è d’obbligo prima di avventurarsi in tale prodotto; il
chitarrista LGD comincia a comporre i primi riffs da solo nel 1988, con i
quali darà la linfa vitale agli Anguish Force che sarà operativa solo nel
1995, anno in cui il guitar man trentino trova finalmente i musicisti per
tirare su la band che inizialmente si fà riconoscere solo come Anguish. La
band così inizia a registrare i suoi primi demo nel 1998 fino ad arrivare
al debutto discografico nel 2003, cambiando per l’occasione il monicker da
Anguish a Anguish Force. Il periodo in cui però si concentra “RRR 1988-
1997” è comunque contestualizzato nel periodo in cui LGD porta avanti in
proprio la sua missione, dall’anno della parte embrionale fino al 1997. Il
risultato di questo sforzo, che solo un’ immane fede incrollabile da parte
del chitarrista rende possibile, è racchiuso in “RRR 1988 -1997” , nove
anni dove sangue, passione e sudore sono stati spesi in nome di un genere
che si avviava proprio in quel periodo a vivere il suo lento declino e la
sua lenta rinascita. Un anthemico e pachidermico riff funge da intro in
“Fire From Hell” per spianare la strada alla sostenuta ed efficace “Death
in Hell” seguite a ruota dalla più easy “Eye Of Lucyfer” e l’altrettanto
pressante “Priest Of War”. Con “Born With The Chains” il suono riprende a
correre vertiginosamente nei sentieri cari agli Anguish Force, quelli del
metal diretto e senza compromessi che già fin da questi esordi si dimostra
buono e con idee valide sparse qua e là, ma allo stesso tempo ancora
impregnato di acerbità che lo tengono di un passo ancora distante dal
rendimento attuale che la band sta dimostrando. Si ritrovano meglio in
“Your Bloody Sword” dove tendono a sterzate più melodiche ed epiche specie
sulla parte del chorus, mentre lo stacco chitarristico di pochi secondi di
“Wind Of Menace” apre alla rapida e graffiante “Annihilation”,
caratterizzata da una partenza ai blocchi degna di un centometrista
olimpico, supportata dai sempre acuti decolli di Johnny Thunder che si fa
da parte nella parte centrale per far spazio ai metallici e monolitici
riffs che LGD sciorina dalla sua fedele ascia, per ricondurre
successivamente a vele spiegate la song verso la chiusura. L’ultima
manciata di song rimangono sostanzialmente fedeli e lineari a quanto
proposto, con “Heroes Of Metal” un chiaro intento d’amore incrollabile
verso la musica da sempre amata dal quartetto trentino e “The Witch Of The
Castle”. Poste in chiusura due cover d’eccezione: “Heavy Metal Breakdown”
dei Grave Digger e “Sympathy” degli Uriah Heep, entrambe riproposte con
uno stile molto vicino all’originale, specie nel caso di Heavy Metal
Breakdown. In via definitiva “RRR 1988 – 1997” è da considerarsi a tutti
gli effetti come un regalo che gli Anguish Force vogliono elargire a chi
vuol saperne di più sulla terza punta di diamante del Trentino Alto Adige,
dopo Skanners e Feline Melinda; un lotto di canzoni rimasto sepolto per
tanto tempo, riproposte con il suono incisivo dei giorni odierni ma che a
detta della stessa band, non snatura l’attitudine del contesto in cui tali
song sono nate.
Tutto è quindi lasciato come un tempo; anche la semplicità con cui la
stessa grafica è curata contribuisce a mantenere quell’alone “old school”
di cui questa raccolta vuol farsi portatrice , semplicità riscontrabile ad
esempio nel logo “Anguish” posto nel retrocopertina o la stessa copertina.
E forse nel loro piccolo, con “RRR 1988 – 1997” gli Anguish Force si son
voluti fare un regalo anche a loro stessi.
VOTO 7/10
RECENSIONE A CURA DI Francesco "Running
Wild"