ANGUISH FORCE - RRR 1988 - 1997
(MY GRAVEYRD PRODUCTION/MASTERPIECE)
2009

1 – FIRE FROM HELL (INTRO) (1988)
2 – DEATH IN HELL (1988)
3 – EYE OF A LUCYFER (1989)
4 – PRIEST OF WAR (1990)
5 – BORN WITH CHAINS
6 – AND DEA UNDER THE WHIP (1991)
7 – YOUR BLOODY SWORD (1993)
8 – WIND OF MENACE (1993)
9 – ANNIHILATION (1994)
10 – HEROES OF METAL (1995)
11- THE WITCH OF THE CASTLE (1997)

BONUS TRACK

12 - HEAVY METAL BREAKDOWN  (cover)
SYMPATHY (COVER)



SITO UFFICIALE

 


Non paghi evidentemente di aver rilasciato agli appassionati di quel genere così ortodosso che risponde al nome di classic speed metal il loro ritorno discografico con il più che buono “Created 4 a Self Destruction”, gli Anguish Force hanno voluto fare le cose in grande per accontentare, come loro stessi scrivono nel booklet di accompagnamento del cd, tutti coloro che vogliono avere un quadro più completo della band altoatesina antecedente alla prima uscita discografica ufficiale avvenuta nel 2003, proponendo per questo una “nuova” release che emana un’essenza molto “old”, come è facilmente intuibile da tutta una serie di circostanze che gravitano intorno a “RRR 1988 – 1997”.
La premessa è d’obbligo prima di avventurarsi in tale prodotto; il chitarrista LGD comincia a comporre i primi riffs da solo nel 1988, con i quali darà la linfa vitale agli Anguish Force che sarà operativa solo nel 1995, anno in cui il guitar man trentino trova finalmente i musicisti per tirare su la band che inizialmente si fà riconoscere solo come Anguish. La band così inizia a registrare i suoi primi demo nel 1998 fino ad arrivare al debutto discografico nel 2003, cambiando per l’occasione il monicker da Anguish a Anguish Force. Il periodo in cui però si concentra “RRR 1988- 1997” è comunque contestualizzato nel periodo in cui LGD porta avanti in proprio la sua missione, dall’anno della parte embrionale fino al 1997. Il risultato di questo sforzo, che solo un’ immane fede incrollabile da parte del chitarrista rende possibile, è racchiuso in “RRR 1988 -1997” , nove anni dove sangue, passione e sudore sono stati spesi in nome di un genere che si avviava proprio in quel periodo a vivere il suo lento declino e la sua lenta rinascita. Un anthemico e pachidermico riff funge da intro in “Fire From Hell” per spianare la strada alla sostenuta ed efficace “Death in Hell” seguite a ruota dalla più easy “Eye Of Lucyfer” e l’altrettanto pressante “Priest Of War”. Con “Born With The Chains” il suono riprende a correre vertiginosamente nei sentieri cari agli Anguish Force, quelli del metal diretto e senza compromessi che già fin da questi esordi si dimostra buono e con idee valide sparse qua e là, ma allo stesso tempo ancora impregnato di acerbità che lo tengono di un passo ancora distante dal rendimento attuale che la band sta dimostrando. Si ritrovano meglio in “Your Bloody Sword” dove tendono a sterzate più melodiche ed epiche specie sulla parte del chorus, mentre lo stacco chitarristico di pochi secondi di “Wind Of Menace” apre alla rapida e graffiante “Annihilation”, caratterizzata da una partenza ai blocchi degna di un centometrista olimpico, supportata dai sempre acuti decolli di Johnny Thunder che si fa da parte nella parte centrale per far spazio ai metallici e monolitici riffs che LGD sciorina dalla sua fedele ascia, per ricondurre successivamente a vele spiegate la song verso la chiusura. L’ultima manciata di song rimangono sostanzialmente fedeli e lineari a quanto proposto, con “Heroes Of Metal” un chiaro intento d’amore incrollabile verso la musica da sempre amata dal quartetto trentino e “The Witch Of The Castle”. Poste in chiusura due cover d’eccezione: “Heavy Metal Breakdown” dei Grave Digger e “Sympathy” degli Uriah Heep, entrambe riproposte con uno stile molto vicino all’originale, specie nel caso di Heavy Metal Breakdown. In via definitiva “RRR 1988 – 1997” è da considerarsi a tutti gli effetti come un regalo che gli Anguish Force vogliono elargire a chi vuol saperne di più sulla terza punta di diamante del Trentino Alto Adige, dopo Skanners e Feline Melinda; un lotto di canzoni rimasto sepolto per tanto tempo, riproposte con il suono incisivo dei giorni odierni ma che a detta della stessa band, non snatura l’attitudine del contesto in cui tali song sono nate.
Tutto è quindi lasciato come un tempo; anche la semplicità con cui la stessa grafica è curata contribuisce a mantenere quell’alone “old school” di cui questa raccolta vuol farsi portatrice , semplicità riscontrabile ad esempio nel logo “Anguish” posto nel retrocopertina o la stessa copertina. E forse nel loro piccolo, con “RRR 1988 – 1997” gli Anguish Force si son voluti fare un regalo anche a loro stessi.

VOTO 7/10    

RECENSIONE A CURA DI Francesco "Running Wild"