DESHODY - HAYBALL
2009

1 – SCREAMING SOULS
2 – TRUE HATE
3 – A SIGN OF VIOLENCE
4 – HAY BALL
5 – MY SEASON V (ONE BODY, ONE SOUL)
6 – LIFE?
7 – YOU DAMNED FOOL!!!

 


 




SITO UFFICIALE

 

I Deshody partono molto bene e si guadagnano un buon punto sul voto grazie al fatto che si sono affidati a Simone Fiorletta per la produzione del loro Ep “Hayball”. Questo è anche abbastanza logico, se si leggono le note biografiche del gruppo, i cui componenti gravitano tutti attorno all'universo dei Moonlight Comedy o dei dischi solisti di Simone. Eppure il genere suonato dal quintetto della provincia di Frosinone non è affatto in linea con quello del chitarrista come ci si aspetterebbe, anzi, si accosta su un thrash-core moderno e vagamente standardizzato in alcuni momenti più vicini al metalcore (“A Sign Of Violence” e “Life?”). Insomma, nulla di mai sentito prima d'ora o che faccia gridare al miracolo, eppure i Deshody (nome curioso, chissà da dove l'hanno preso?) riescono nell'intento di far passare mezz'ora scarsa di headbanging grazie ad una sana dose di groove, unico elemento che veramente non manca alla formazione laziale.
Ciò che innalza, però, le quotazioni del disco e lo rende meno standardizzato sono l'intro iniziale “Screaming Souls”, quasi una colonna sonora che fa presagire sonorità più prog che non thrash-core, e l'acustica “My Season V (One Body, One Soul)”, tribale nell'incedere delle percussioni e adatta a spezzare l'atmosfera di ferale violenza che gravita attorno agli altri brani di “Hayball”.
In fin dei conti i Deshody hanno tirato fuori un bel disco, che magari non verrà annoverato tra i migliori della sua categoria, ma che sicuramente non mancherà di farsi apprezzare per quello che è, cioè un onesto ed intelligente modo di presentare questo progetto nato più per divertimento che per altro. Così si fa, ragazzi, e speriamo che, man mano che le cose si faranno più serie, ci sia la voglia e la passione ad accompagnarvi in ciò che fate.

VOTO 7/10    

RECENSIONE A CURA DI  Andrea "Thy Destroyer"