Giungono alla seconda pubblicazione ufficiale, gli
olandesi Fuelblooded si presentano all'inzio di questo 2010 con questo
« Off the Face of The Earth », edito dalla nostrana My Kingdom Music.
Il genere proposto dai nostri, già attivi dal 2002 e autori di moltissime
date dal vivo, è un metal moderno che mescola influenze thrash metal unite
al death metal melodico di stampo svedese.
La proposta non brilla di certo per novità o originalità, alternando il
classico cantato in growl alle tipiche aperture melodiche in voce pulita
del genere.
Nulla di nuovo sotto il sole, penalizzato in buona parte da un
song-writing a fasi troppo alterne, che mostra più volte il fianco a
citazioni più o meno evidenti dei Metallica, specialmente nell'approccio
vocale del cantante Peter Brinkman in pezzi come « The Cult Of Ego ».
La formula proposta dai nostri sembra comunque essere la medesima nella
maggior parte dei pezzi, offrendo una partenza sprint in stile death metal
melodico, che si apre poi nella parte centrale del pezzo per il ritornello
catchy cantato in voce pulita; non bastano però una esecuzione tecnica
tutto sommato discreta e una produzione più che buona a salvare un disco
che sembra faccia fatica a decollare e a lasciare il segno
sull'ascoltatore, data anche l'altissima concorrenza presente in questo
tipo di settore.
Lo spettro della ripetitività è infatti sempre vivo e pronto ad attaccare
durante l'ascolto dell'album, rischiando di fare diventare davvero troppo
prevedibile ogni riff ed ogni ritornello ancora prima di averlo ascoltato.
Non basta infatti una facciata scintillante, data dai buonissimi suoni e
da un approccio iniziale decisamente accattivante, a far decollare una
proposta che stenta a fare breccia nell'ascoltatore e che molto
difficilmente verrà ricordata.
I tempi per lavorare e per migliorare ci sono, ma bisogna assolutamente
lavorare su personalità e songwriting.
VOTO 5,5/10
RECENSIONE A CURA DI Mungi