GOREAPHOBIA - MORTAL REPULSION
(IBEX MOON RECORDS)
2009

1 - ORDEAL OF THE ABYSS
2 - AMULET OF DAMNATION
3 - NEGATIVE SCREAMS (PASSAGE)
4 - GRAVE PLAGUED PLANET
5 - PRIMAL NOTHINGNESS
6 - FADED INTO ENDS (PART 1)
7 - DESPISED AND RUINED
8 - BLACK ASH EYES
9 - A GRIEVOUS CURSE
10 - ASCENDING INTO VICES
11 - THE INEVITABLE PUNISHMENT / FADED INTO ENDS
      (PART 2)
12 - MORTAL REPULSION

 




SITO UFFICIALE
 


Se bastasse esclusivamente la carta di identità per definire un gruppo “storico”, allora gli americani Goreaphobia potrebbero esser definiti tali. Nati a fine anni 80 ed autori di una manciata di demo e singoli a cavallo dei primi anni 90 la band di Philadelphia si è sciolta quando il suo leader Chris Gamble (basso/vocals) si è unito agli Absu ed il chitarrista Alex Bouks agli Incantation.
L’anno scorso i Nostri si sono riuniti e, ingaggiato dietro le pelli l’altro ex-Incantation Jim Roe, hanno riesumato la band registrando i pezzi finiti su quello che è a tutti gli effetti il loro debut, “Mortal repulsion”.
Il cd è composto da una dozzina di brani death metal molto old-style in cui (sorprendentemente viste le premesse) non c’è traccia né dei sulfurei passaggi black degli Absu, né dei magmatici rallentamenti degli Incantation, ricollegandosi idealmente più al periodo 86/88, periodo in cui il death metal era una massa informe che doveva trovare ancora la sua dimensione.
Anche la produzione cerca di ricordare quella slabbrata e grezza del periodo (i Morrisound sarebbero venuti qualche anno dopo) ma a differenza di come che potevano suonare le prime incarnazioni di Autopsy, Possessed e Genocide (giusto per citare tre band che allora c’erano) non ne amplifica la potenza e la furia iconoclasta, graffiando troppo poco.
Ed è un vero peccato perché il songwriting di “Mortal repulsion” non è proprio da buttare via, alternando le parti più doom ed orrorifiche alle accelerazioni classiche che hanno fatto la fortuna del death metal americano.
Per intenderci è come se i Goreaphobia si fermassero in mezzo ad una strada: troppo poco potenti e veloci per chi vuole il death più brutale e troppo puliti per chi apprezza il death lisergico vecchio stampo.
Da rivedere nella speranza di non dover aspettare altri 20 anni per un nuovo lavoro…

VOTO 6/10    

RECENSIONE A CURA DI GIANLUCA"corpsegrinder"