| BLACK LOTUS - HARVEST OF SEASONS | |
| (BLAK ART RECORDS) | |
| 2008 | |
| 1 - PRELUDE | |
| 2 - SIGNATURA RERUM | |
| 3 - STATUES IN AUBURN | |
| 4 - OF PATHLESS WOODS | |
| 5 - TERRA HIBERNA | |
| 6 - WREATH OF THE TRIUMPHANT SUN | |
| 7 - AWAKED THE SEASON OF OLD | |
| 8 - THE FALLOW EARTH | |
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Secondo album per questo combo canadese di cui non ricordo di aver mai sentito parlare, autore di un interessante black metal atmosferico ed epicheggiante, che per Bleak Art Records pubblica questo nuovo "Harvest of seasons", dopo alcuni ep e il debut del 2006 "Light subsides". La biografia parla di un mix di Kvist, Obtained Enslavement e Borknagar, un filino di verità c'è, soprattutto per quel che riguarda i Borknagar, più precisamente quelli dei primi lavori, a cui aggiungo anche qualche atmosfera che può riportare alla mente gli Agalloch, i Black Lotus se devo fare un paragone con una band canadese sono stilisticamente similari ai Woods of ypres. Ho trovato interessante il lavoro del sestetto canadese, magari leggendo sopra vi sembrerà di avere a che fare con un band che prendendo qua e la sforna il proprio sound scopiazzando e basta, cosa assolutamente non vera, sicuramente qualche richiamo c'è, ma non siamo di certo di fronte ad una band senza personalità e idee. In generale il disco è buono, il songwriting della band si dimostra ispirato, maturo e dotato di una certa varietà, anche se verso la fine il viene a galla una certa noia, forse a livello di rifffing manca quel qualcosa che fa la differenza, non ho troppo gradito poi il cantato pulito che trovo piuttosto piatto e non epico come invece dovrebbe essere. In definitiva i Black Lotus sono autori di un buon disco a cui si aggiunge una produzione azzeccata, sicuramente i margini di miglioramento sono ancora notevoli, ma per adesso non possiamo proprio lamentarci, se siete tra gli amanti di queste sonorità un ascolto è consigliato. VOTO 7/10 RECENSIONE A CURA DI MAX
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