a.a.v.v. metal demons - demonized
2008
1- MARPLOTS - DREAMS AND PAIN




SITO UFFICIALE

2 - ACRYLATE - ACRYLATE
3 - LAPSUS - ANCESTRY
4 - BARBARIANS - THE FATHER OF VICTORY
5 - NIGHTGLOW - DAMNATION
6 - IL MALPERTUGIO - OBSESSION
7 - SOUTHERN KROSS - MARMELADE SKY
8 - BROKEN MELODY - IF YOU WANT TO FLY
9 - NICTA - FROZEN SLEEPER
10 - FORHEKSET - WITHERED WINGS
11 - LACERATER - W.H. 22
12 - LOGIC EDGE - UNDERTAKE MY SOUL
13 - SHADOW OF SOUL - THE HIDDEN MEMORIES
14 - GRAAL - SILVER WINGS


Eccoci di fronte ad una nuova interessante raccolta di demo di alcune band emergenti della scena “underground” del metal estremo (nazionale), realizzata da Andrea e Manuela Costa, per conto della webzine Metal Demons.
Si tratta di ben quattordici pezzi di band esordienti distribuiti su molti generi diversi: dal metalcore più estremo al gothic, passando per il melodic death-metal, con qualche capatina in territori più rock ed epic metal. Si segnalano i Lapsus (con un pezzo in pieno stile In Flames e anche ben prodotto), i NightGlow (il loro “Damnation” ha un incedere folk – epic davvero degno di nota), e un paio di band classic metal come i Logic Edge (bella la doppia voce e i cambi di tempo) e gli Shadow of Soul (ispirati molto al power-epic tedesco).
Non mancano pezzi più “contaminati”, come “Frozen Sleeper” dei Nicta (black/death/power band) o sfuriate estreme, potenti e tecniche, come quella dei Lacerater in “W.H. 22” (ottimo thrash/death con doppia cassa a manetta e vocals da far impallidire anche Max Cavalera).
Come momenti un po’ fuori tema, ma ugualmente graditi, troviamo i Malpertugio (un buon pezzo in stile stoner rock) e anche i Souther Kross, col loro (prog) rock un po’ vintage orientato agli anni settanta
Per gli amanti del death classico, vanno evidenziati i Barbarians, gli Acrylate e i Forhekset, tutte band impegnate e grintose, pronte ancora una volta a dimostrare – casomai ce ne fosse bisogno – che spesso nella botte piccola c’è il vino buono e non è necessario guardare sempre alle band titolate e già affermate per trovare valide soluzioni musicali. Peccato che la resa sonora in alcune tracce sia buona e in altre decisamente sottotono (non c’è una buona “normalizzazione” dei volumi), come pure l’artwork di copertina, che sembra un po’ la copertina di un videogioco degli anni ottanta. Ma d’altronde, sono soltanto dei demo… Speriamo piuttosto che presto i gruppi di questa compilation riescano a far breccia sulla scena e ci facciano ascoltare i primi loro lavori ufficiali, sicuramente apprezzabili.

VOTO 6,5/10    

RECENSIONE A CURA DI Giuliano Sammartino