ALEPH - SEVEN STEPS OF STONE
(FUEL RECORDS/SELF)
2009

1 - THE CRADLE AND THE BLADE

2 - BRINGER OF LIGHT

3 - THE VOICES FROM BELOW

4 - CHIMERA :I – IN THE WOODS OF MYSELF
                     II – SEVEN STEPS OF STONE

5 - AN AUTUMN COLDER THAN WINTER

6 - TIDAL WAVE

7 - EPITAPH LIES

8 - EL ALEPH




SITO UFFICIALE
 

 


Ed ecco che prosegue il percorso musicale intrapreso dai nostrani Aleph con il buon debut “In Tenebra” di un paio di anni fa, un percorso di sicuro molto interessante e di qualità vista la personalità artistica e maturità compositiva non comuni che la band ha saputo mettere in mostra sin dai suoi esordi e grazie alle quali si son da subito distinti nel panorama heavy nazionale.
Oggi tornano con il secondo lavoro ufficiale e i passi avanti rispetto al debut anche se non così marcati si fanno comunque sentire e del resto come già detto la proposta della band era già particolarmente sviluppata sin dai suoi esordi perciò ora si tratta più che altro di aggiustamenti e rifiniture in una miscela sonora personale e di qualità e che a grandi linee può essere definita come un riuscito incrocio tra atmosfere e melodie cupe di chiaro stampo doom, di matrice tipicamente classica ed epica ma comunque non priva di legami con la sua corrente più vicina al death, su una base ritmica di matrice thrash che sovente sconfina nel versante più tecnico del genere per via del suo riffing spesso articolato anche se sviluppato su strutture sempre fruibili e in linea di massima dinamiche ed incalzanti anche se ovviamente arricchite da stacchi lenti e pesanti dominati da melodie tetre e fosche, a tutto ciò si vanno ad unire riferimenti tanto al prog quanto ad un certo black intelligente, melodie che chiamano in causa gli Opeth e atmosfere vagamente sinfoniche.
Rispetto all’album di debutto questo “Seven Steps…” presenta di sicuro un marcato incremento della componente più pesante ed aggressiva della musica della band e ciò lo rende più incisivo, dinamico ed heavy senza però ovviamente rinunciare alla melodia ed atmosfere di fondo che da sempre son colonne portanti della loro musica ma la dove nel precedente vi erano molte più aperture riflessive ed intimiste in quest’ultimo vi sono riff più serrati e pesanti su cui si innestano melodie e cantati cupi e comunque ciò non va ad inficiare il carattere drammatico e buio della loro musica ma anzi la rende di sicuro più scorrevole e accattivante e a conti fatti da vita ad un buon equilibrio tra le varie componenti del loro sound che risultano ben miscelate tra loro con gusto e discreta perizia sia tecnica che compositiva.
“Seven Steps…” rappresenta un passo avanti nel cammino di una band talentuosa e personale che di sicuro merita attenzione.

VOTO 7,5/10    

RECENSIONE A CURA DI MIKE