Ed ecco che prosegue il percorso musicale intrapreso dai nostrani Aleph
con il buon debut “In Tenebra” di un paio di anni fa, un percorso di
sicuro molto interessante e di qualità vista la personalità artistica e
maturità compositiva non comuni che la band ha saputo mettere in mostra
sin dai suoi esordi e grazie alle quali si son da subito distinti nel
panorama heavy nazionale.
Oggi tornano con il secondo lavoro ufficiale e i passi avanti rispetto al
debut anche se non così marcati si fanno comunque sentire e del resto come
già detto la proposta della band era già particolarmente sviluppata sin
dai suoi esordi perciò ora si tratta più che altro di aggiustamenti e
rifiniture in una miscela sonora personale e di qualità e che a grandi
linee può essere definita come un riuscito incrocio tra atmosfere e
melodie cupe di chiaro stampo doom, di matrice tipicamente classica ed
epica ma comunque non priva di legami con la sua corrente più vicina al
death, su una base ritmica di matrice thrash che sovente sconfina nel
versante più tecnico del genere per via del suo riffing spesso articolato
anche se sviluppato su strutture sempre fruibili e in linea di massima
dinamiche ed incalzanti anche se ovviamente arricchite da stacchi lenti e
pesanti dominati da melodie tetre e fosche, a tutto ciò si vanno ad unire
riferimenti tanto al prog quanto ad un certo black intelligente, melodie
che chiamano in causa gli Opeth e atmosfere vagamente sinfoniche.
Rispetto all’album di debutto questo “Seven Steps…” presenta di sicuro un
marcato incremento della componente più pesante ed aggressiva della musica
della band e ciò lo rende più incisivo, dinamico ed heavy senza però
ovviamente rinunciare alla melodia ed atmosfere di fondo che da sempre son
colonne portanti della loro musica ma la dove nel precedente vi erano
molte più aperture riflessive ed intimiste in quest’ultimo vi sono riff
più serrati e pesanti su cui si innestano melodie e cantati cupi e
comunque ciò non va ad inficiare il carattere drammatico e buio della loro
musica ma anzi la rende di sicuro più scorrevole e accattivante e a conti
fatti da vita ad un buon equilibrio tra le varie componenti del loro sound
che risultano ben miscelate tra loro con gusto e discreta perizia sia
tecnica che compositiva.
“Seven Steps…” rappresenta un passo avanti nel cammino di una band
talentuosa e personale che di sicuro merita attenzione.
VOTO 7,5/10
RECENSIONE A CURA DI MIKE