Chi l’avrebbe mai detto? Quando
meno te lo aspettavi i Tyr tirano fuori dal cilindro un nuovo album a solo un
ano di distanza dal sorprendente “Land”, la band Faroese rispolvera tuta il
suo Viking Metal in un nuovo lavoro, il cui titolo “By
The Light Of The Northern Star” è emblema di epicità.
Come detto è passato appena un anno dalla
release del glorioso “Land”, album che a detta di molti, ha visto la band
capitanata da Heri Joensen raggiungere l’apice della loro carriera.
Fare meglio era oggettivamente molto difficile, ecco perché “By The Light Of
The Northern Star” alla luce dei fatti, risulta essere una gradita sorpresa,
questo quinto studio album dei Tyr è un concentrato del meglio che la band ha
realizzato in questi sette anni, superando l’ennesimo esame a pieni voti.
Il campo di battaglia è già
pronto, la sontuosa “Hold The Heathen Hammer High” alza il sipario
dell’album insediandosi con estrema facilità nella testa
dell’ascoltatore rapito dal ritmo impetuoso, e da una doppia cassa
martellante.
Le successive “Tróndur Í Gøtu” e “Into The Storm” rappresentano la
continuità dalla opening track, la doppia cassa torna a dettar legge durante
“Hear The Heathen Call”, episodio nel quale è possibile apprezzare anche un
ottimo refrain; mentre la title track “By The Light Of The Northern Star”
racchiude in sé un riff “Vikingo” nel quale è percepibile tutto il
folclore della loro terra, che la band Faroense riesce con estrema maestria a
riprodurre in musica.
“By The Sword In My Hand” è forse l’episodio meno convincente
dell’intero lotto, pur potendone apprezzare un guitar solo di ottima fattura.
La Mid tempo “Northern Gate” è uno dei brani migliori di “By The Light Of
The Northern Star”, canzone che coi suoi cori epici rappresenta l’emblema di
questa ennesima battaglia.
Così come “Turið Torkilsdóttir” altra prova sublime della band,
caratterizzata dal solito cliché dei Tyr.
“Ride” è invece la perla di questo album, una canzone che ha tutto ciò che
serve per poter essere definita essenziale: la solita doppia cassa è un vero
rullo compressore, il riff impetuoso, ma allo stesso tempo elegante, ben si
colloca all’interno di una struttura musicale che trasuda epicità da ogni
singola nota e che trova il suo momento di maggior gloria nel solo chitarristico
capace di far tornare alla mente i Blind Guardian dei tempi migliori.
Cosa si può voler di più da questo lavoro? Qui troviamo tutto ciò che ha reso
celebre la band delle Isole Fær Øer: riff epici, refrain entusiasmanti, guitar
solo decisivi, aggiungiamo una delle più belle cover che sia mai stata
disegnata negli ultimi anni, è anche qui fare meglio dei precedenti art-work
targati Tyr non era impresa semplice (questa volta siamo al cospetto di un
Vikingo armato di spada con la quale abbatte una croce celtica, il tutto avviene
con lo sfondo di un fiordo nel quale naviga una Drakkar immersa nella nebbia).
Da aggiungere che nella versione digipack, sono inoltre presenti due bonus
track, “The Northern Lights” e “Anthem”, si tratta di due pezzi
interamente strumentali, il primo acustico, soave, elegante, il secondo
caratterizzato da un riff decisamente più epico, col quale cala il sipario su
“By The Light Of The Northern Star”.