FREEDOM CALL - THE CIRCLE OF LIFE
(spv/AUDIOGLOBE)
2005
1 - MOTHER EARTH




SITO UFFICIALE

2 - CARRY ON
3 - THE RHYTHM OF LIFE
4 - HUNTING HIGH AND LOW
5 - STARLIGHT
6 - THE GATHERING
7 - KINGS & QUEENS
8 - HERO NATION
9 - HIGH ENOUGH
10 - STARCHILD
11 - THE ETERNAL FLAME
12 - THE CIRCLE OF LIFE


Quinta realase ufficiale sul fronte Freedom Call.
La band tedesca, guidata come sempre dal drummer Dan Zimmerman (Gamma Ray) e dal singer Chris Bay, prosegue imperterrita la propria strada restando fedeli al Power metal più classico di puro stampo teutonico.
Dal punto di vista evolutivo non c'è nulla di nuovo... e in fondo perchè mai bisognerebbe cambiare?
“The Circle Of Life” è infatti  un disco che ricalca i suoi predecessori fin dalle prime note, a partire dalla opener "Mother Earth" classico mid tempos, dalla struttura semplice e di impatto caratterizzata da un refrain che entra nella testa e difficilmente potrete liberarvene!
La successiva "Carry on" (titolo originale non c'è che dire.....) parte sparata con la doppia cassa di Daniel Zimmermann che detta i tempi in modo magistrale, si tratta di una song in perfetto stile Freedom Call, da sottolineare l'ottimo work guitar di Dupont e il "solo drum" che accompagna nel refrain la voce di Chris "we are guardinas of the future…"
"The Rhythm of Life" è forse la canzone più sperimentale di tutta la produzione della band tedesca, l'eccessivo uso dei sintetizzatori anche in fase vocale da a questo brano un'impronta "darkeggiante" certamente lontana dai canoni power più consoni ai Freedom Call,  che comunque ritroviamo nella traccia che segue "Hunting High and Low", solo guitar devastanti e un refrain semplice e coinvolgente sono il biglietto da visita cha spianano la strada alla prima vera perla di questo album, "Starlight" il brano è aperto da una intro eseguita da Nils Neumann, che poi sarà la portante sulla quale verrà strutturata l'intera canzone, il refrain in perfetto stile anni 80 è ben collocato fra una serie di riff di notevole impatto....da sottolineare la splendida prestazione vocale di Chris.
Siamo finalmente giunti al giro di Boa dove ci attende una mid intro orchestrale "The Gathering" che sembra la colonna sonora di un movie la quale ha il compito di aprire alla splendida "Kings & Queens"
Qui i cori epici si sprecano! ancora una volta siamo di fronte ad un ritornello di impatto notevole, anche se sarebbe riduttivo limitarci al refrain, l'intera song è ben strutturata, ma il meglio deve ancora arrivare, infatti il seguente episodio "Hero Nation" ci trasporta in un clima da battaglia, grazie alla marcia trionfale che apre coi tamburi e prosegue con una voce sinfonica per poi esaltarsi in fase di refrain, stupendo il work guitar e i cori epici che fungono da pre chorus brano di sicuro impatto con  un songwriting indovinato!
La successiva "High Enough" parte in sordina, le note della chitarra acustica accompagnano la voce di Chris per poi partire a tutta birra con solo guitar esaltanti e un lavoro dietro le pelli deciso e sparato!
Ed ecco l'ennesima perla dell’album "Starchild" questo episodio sembra fatto apposta x tutti i "Defender", il clima epico da battaglia iniziato con "Hero Nation" qui viene esaltato maggiormente, il refrain da headbanging fa come al solito la differenza, se poi aggiungiamo un solo guitar epocale, e l'alternarsi di cori con riff e cavalcate epiche avremo la giusta dimensione di una song che in una parola "ruleggia"
Lasciamo i climi epici e battaglieri per tuffarci nella straordinaria "The Eternal Flame" un pezzo che sembra scritto su misura per un manga giapponese qui il clima epico lascia il posto ad un clima trionfale, riff esaltanti e indovinati sono le componenti di questo episodio che entra sicuramente nelle Hit dei Freedom Call,  refrain da urlare a squarcia gola sotto il palco!
Ed eccoci giunti alla fine purtroppo di questo splendido album, il compito di chiudere spetta alla più articolata "The Circle of Life" dai ritmi più cadenzanti anche se non si tratta di una vera e propria ballad!
Come prima (più di prima), il disco mostra gli stessi punti di forza a cui le produzioni targate Freedom Call ci hanno abituato: arrangiamenti curati, perizia tecnico/esecutiva impeccabile, produzione bombastic e potente.
Disco consigliato a tutti gli amanti del Power metal più genuino e fedele nonché ai fan dei Freedom Call, tuttavia ho il sentore che questo lavoro farà storcere il naso ai “puristi” del genere e a tutti i coloro che cercano sempre originalità e novità, ma in fondo non è mica una ricetta scritta dal dottore quella di dover ricercare sempre innovazioni, quindi ben venga il Power Metal Teutonico!

VOTO 8/10    

RECENSIONE A CURA DI  FABIO"defender74"