MANTICORA - 8 DEADLY SINS
(MASSACRE/SELF)
2004
1 - PRESENTI IF ?




SITO UFFICIALE

2 - KING OF THE ABSURD
3 - PLAYNG GOD
4 - MELANCHOLIC
5 - CRATOR OF FAILURE
6 - IT FELT LIKE THE END
7 - ENIGMA
8 - FALL FROM GRACE
9 - HELP ME LIKE NO ONE CAN
10 - PRESENTI IF. THEN


I danesi Manticora, tornano sulle scene col nuovo “8 Deadly Sins”, concept album numero quattro per la band danese, nonché successore di “Hyperion” datato 2002.
Nel corso degli anni i Manticora si sono resi autori di lavori che li vedevano migliorare ad ogni uscita.
Tuttavia va detto che  nessuno dei loro precedenti lavori- ovvero "Root Of Eternity" (1997), "Darkness With Tales To Tell" (2001), "Hyperion" (2002) è stato mai considerato di buon livello.
Messa un po’ da parte la spinta thrash, in questa quarta  release la band ci propone un power metal con influenze prog ad un livello molto più elevato e aggressivo in cui non mancano atmosfere decisamente più oscure e darkeggianti.
“8 Deadly Sins”, è un concept, che narra la storia di un uomo, che ormai giunto ai suoi ultimi giorni di vita, ne ripercorre i momenti salienti, parlando di otto peccati capitali, (da qui il titolo dell’album) e non sette come tutti sanno.
Musicalmente siamo di fronte ad un power metal roccioso e piuttosto diretto nel quale non mancano “richiami” di tastiere e arpeggi, chi si aspetta refreain melodici, in classico stile teutonico probabilmente resterà deluso.
Si parte con l’intro  “Presenti If?” decisamente dai toni oscuri, che ci preparano all’ascolto della potente “King of the Absurd” caratterizzata da una lunga introduzione e da passaggi strumentali che si alternano a ritmi nettamente più veloci, stessa andatura per  la successiva "Playing God", più diretta grazie ai chorus epici.
“Melancholic” parte con la solita doppia cassa lanciata a tutta birra, mentre nella seguente “Crator of Failure” inizialmente ci ritroviamo di fronte ad un notevole lavoro alle keyboards intricate poi con cori accattivanti.
A metà album ci ritroviamo face to face con l’episodio più “power” di tutto l’album, “It Felt like the End” ha, infatti, tutte la carte in regola, per essere considerata tale, refrain coinvolgente, ottimo work guitar, cori epici, vocals di Lars F. Larsen ben inserita al sound del brano in cui i danesi pestano maggiormente!
Si continua sulla stessa strada con la successiva “Enigma” la quale ha un andamento decisamente meno “cattivo” in alcuni tratti quasi “fantasy”
Siamo così giunti alla ballad “Fall From Grace” un refrain decisamente malinconico, che ci riporta nelle atmosfere più cupe già ascoltate nelle prime songs.
Un ghigno agghiacciante introduce “Help Me like No one can”  la quale parte subito sparata con chitarre e cori che riportano alla mente influenze decisamente power.
“Presenti If. Then” chiude questo “8 Deadly Sins” un album gradevole e ben confezionato ricco di grinta, pathos e tecnica.
“8 Deadly Sins" è senza dubbio l'album definitivo dei Manticora

VOTO 7/10    

RECENSIONE A CURA DI FABIO"defender74"