MASTERPLAN - AERONAUTICS
(AFM/AUDIOGLOBE)
2005
1 - CRIMSON RIDER




SITO UFFICIALE

2 - BACJ FOR MY LIFE
3 - WOUNDS
4 - I'M NOT AFRAID
5 - HEADBANGER'S BALLROOM
6 - AFTER THIS WAR
7 - INTO THE ARENA
8 - DARK FROM THE DYING
9 - FALLING SPARROW
10 - BLACK IN THE BURN


MASTERPLAN è una delle migliori bands di POWER METAL della scena tedesca. Nati dall’unione degli ex-Helloween Roland Grapow ed Uli Kusch con il cantante Jorn Lande, uno dei migliori singer della scena, dotato che di una voce strabiliante, la band ha raggiunto la notorietà dopo un gran tour europeo con Hammerfall.
Metabolizzato lo splendido album di debutto che li ha consacrati tra le realtà più interessanti nell’ambito del metal classico, i Masterplan si preparano al decollo col loro “Aeronautics”, sicuramente uno degli album più attesi di quest’inizio 2005.
Il disco è stato prodotto dal celebre Andy Sneap (MACHINE HEAD, EXODUS, SKINLAB, NEVERMORE) e mixato dall'altrettanto famoso Mikko Karmila. Il mastering è invece stato curato da Mika Jussila ai rinomati Finnvox Studios.
Questo album rivela una qualità indiscutibile e certamente non tradirà le aspettative degli amanti del genere.
Il suono bitonale delle sirene annuncia l’inizio della splendida opener “Crimson Rider”, quattro minuti di power melodico di gran classe in cui Roland Grapow si esprime ai suoi massimi livelli.
L’ascolto prosegue con “Back For My Life”, classica song da passaggio radiofonico da refrain coinvolgente ed immediato. Così come la successiva “Wounds” brano immediato dall’impostazione semplice ed accattivante.
L’esaltante “I'm Not Afraid” scorre veloce grazie ad uno splendido refain, Roland in particolare si dimostra un professionista di prim’ordine, capace di tessere passaggi cristallini e dal gusto molto ‘class metal’.
“Headbanger's Ballroom” e “After This War” sono eccellenti brano di metal melodico, ben curati dal punto di vista dell’esecuzione. Grande prova di Jorn Lande!
“Into The Arena” è forse il brano meno immediato dell’intero album, l’impostazione è notevole, così come il solo guitar di Roland Grapow, quel che non convince è il refrain.
Lo stesso discorso vale per la seguente “Dark From The Dying”, questi due brani sono certamente i meno melodici dell’intero album,
Melodia esaltata invece nella successiva “Falling Sparrow” song immediata, refrain di prim’ordine, riffs coinvolgenti, e naturalmente non poteva mancare un “iperfast” solo guitar!
A chiudere questo “Aeronautics” album, è la splendida “Black In The Burn”, brano articolato, con cambi di ritmi, accelerazioni improvvise, a far impallidire persino una monoposto da F1, che dà il meglio di se dopo la parte iniziale, regalandoci un refrain da cantare a squarciagola sotto il palco. Un immenso Jorn Lande, una prova incisiva di Roland Grapow che dà il meglio di sé con 50 secondi da orgasmo.
Che disco!!! Con questo lavoro i Masterplan si confermano fra i grandi del power metal teutonico.
Qualcuno aveva dei dubbi?

VOTO 8,5/10    

RECENSIONE A CURA DI FABIO"defender74"