Qualche anno fa, un amico mi portò in quel di Certosa di Pavia,
dicendomi che avrebbe suonato una cover band che sicuramente mi
sarebbe piaciuta, senza aggiungere altro.
Conoscendo il personaggio ho pensato subito ad un’altra cover band
dei Metallica, e invece non ho potuto credere ai miei occhi e
soprattutto alle mie orecchie quando questi cinque ragazzi del
modenese hanno iniziato a suonare pezzi di quella che è la mia band
preferita di sempre, ovvero gli Helloween.
Quella sera ho scoperto i Treak or Treat, e ne sono rimasto talmente
colpito che in seguito ho avuto modo di rivederli in sede live ed
appezzarli sempre di più non solo per le loro indiscusse capacità,
ma anche e soprattutto per il modo di porsi al pubblico e di
divertirsi.
Dopo questa breve parentesi nella quale ho introdotto gli esordi
della band e la loro attività live che li ha portati in giro per i
più importanti locali metal del nord Italia, è arrivato il momento
di parlare di questo primo demo, “Like
Donald Duck" ovvero come Paolino Paperino.
Si
tratta di un demo auto prodotto, quindi con tutti i limiti che un
simile lavoro può avere, nonostante tutto la produzione è di tutto
rispetto, simpatica la cover con "Paperino" e molto apprezzata anche
la scelta di inserire i testi delle quattro canzoni.
Quattro song godibili, che orami vanno in loop sul mio lettore cd da
almeno due giorni!
Ottima tecnica e preparazione da parte di tutti i ragazzi della
band, soprattutto del singer Alessandro Conti, il quale ricorda nel
suo modo di cantare il primo Kiske.
Tra tutti i brani spicca la title track anche per via di un
song-writing divertente e semplice.
Si parte alla grande con “Joyful in Sadness” e si sente subito un
grande affiatamento fra i ragazzi, che hanno voglia di divertirsi
suonando, e questo, come detto in apertura, è importante ai fini
dell’ottimo risultato raggiunto. Ogni elemento fa il suo e lo fa in
modo esemplare, a partire dalle parti di chitarra, con degli assoli
notevoli, e dei riffs potenti e melodici.
“Back is a pet è l'episodio più power dell'intero lotto, una song
convincente in ogni passaggio, ben strutturata, e con un guitar work
impeccabile, da sottolineare il refrain coinvolgente, da head-bang
assicurato, sembra di ascoltare una canzone tratta da uno dei due
Keeper, e credetemi il paragone non è per nulla esagerato!
Proseguiamo col prossimo pezzo, “Perfect Life”, che dopo una breve
guitar intro entra nel vivo. Diciamo subito che questo è il brano
più articolato dei quattro proposti in questo primo lavoro,
sicuramente di difficile ascolto, o quanto meno non immediato come i
precedenti episodi. Comunque i nostri dimostrano di sapersi
difendere anche in altri campi dove il sound è meno "happy".
A proposito di Happy metal non poteva certamente mancare una "catchy song",
ed ecco che Paolino Paperino introduce la simpaticissima title track
“Like Donald Duck”, una song in perfetto stile "Rise and fall",
ottimo il solo guitar, ottima come sempre la prestazione vocale di
Conti.
Se questi non sono i nuovi Helloween poco ci manca, e permettetemi
di aggiungere che sono felice di sentire una Band italiana emergente
sfornare un certo tipo di sound. Il Power è ormai un genere saturo
ma sono certo che i Treak non avranno difficoltà a farsi strada, e
se dovessero capitare dalle vostre parti, andate a vederli, il
divertimento è assicurato.
A proposito dolcetto o scherzetto?