Il True Metal parla Italiano!
A distanza di tre anni, e dallo splendido “Emperor Of The Black Runes”
i Domine tornano sulle scene con questo “Ancient Spirit Rising”,
quinto album della loro ormai decennale carriera, e lo fanno nel
migliore dei modi, con un album che riesce a fondere il sound epico e
glorioso del passato, con uno speed puro, strizzando l’occhio ad una
certa evoluzione sia compositiva che stilistica di cui brani come How
The Mighty Have Fallen, Another Time, Another Place, Another Space, ne
sono i principali testimoni.
Il clichè è sempre lo stesso, doppia cassa imponente, cori trionfali,
riff epici, work guitar sempre impeccabile, tastiere onnipresenti, ma
mai invasive, com’è giusto che sia per un lavoro di tale spessore.
Si parte con la micidiale accoppiata The Messenger l’opening-track già
sentita in anteprima in quel del Gods Of Metal 2006, e come la scorsa
estate in versione live l’impatto è devastante, seguita dalla sontuosa
Tempest Calling, il cui refrain è qualcosa di semplicemente
fantastico, aggiungiamo fraseggi pomposi, cambi di tempo e un Morby
capace di modulare la sua voce raggiungendo tonalità elevatissime!
L’album è appena iniziato è i nostri hanno messo in chiaro sin dalle
prima battute che la lunga attesa per “Ancient Spirit Rising” sarà
ripagata ampiamente!
Si prosegue con l’intensa The Lady Of Shalott, col suo fare
medioevaleggiante, elegante e soave, per poi irrompere in un riff
deciso, e un solo guitar pungente!
Il viaggio continua con la mosh song I Stand Alone (After the Fall),
trascinante, decisamente il pezzo più speed dell’intero lotto,
destinata a creare distruzione sotto il palco in sede live!
Con Ancient Spirit Rising è giunto il momento della title-track, che
coincide anche col giro di boa dell’album.
Ed eccoci ancora una volta a doverci confrontare con l’ennesimo
episodio che in sede Live non mancherà di entusiasmare il pubblico, si
tratta di una suite con continui cambi di tempo, ma ciò che balza
subito all’orecchio dell’ascoltatore è la costruzione del refrain,
personalmente ritengo questa “Ancient Spirit Rising” una delle più
belle song di tutta la produzione dei Domine.
Con la seguente On The Wings Of The Firebird, si sfiora il “plagio”
almeno a giudicare dall’intro tastieristico, Fortunatamente il
pericolo rientra dopo poche battute, e siamo costretti ancora una
volta a parlare di una song decisiva che richiama un sound NWOBHM.
Ed ecco la ballad, anzi la semi-ballad Another Time, Another Place,
Another Space, anch’essa supportata da un work keyboard che rende al
brano un Mood unico, l'atmosfera si scalda con lo scorrere del brano
grazie al solito work guitar.
Brano che non potrete fare a meno di ascoltare fino alla fine!
Siamo in dirittura d’arrivo, Sky Rider, corre sugli stessi binari
della precedente I Stand Alone, brano tiratisismo,immediato, cori e
melodie che si stampano in testa.
Ed eccoci giunti alla closing-track How The Mighty Have Fallen,
purtroppo oggi giorno raramente ci si imbatte in song capaci di
emozionare sin dal primo ascolto, quando ciò avviene, come in questo
caso, è il caso di parlare di song che da sola vale il prezzo dell’inter
album!
Una suite straordinariamente bella, intensa, con i soliti molteplici
cambi di tempo, riff epici, solo guitar eleganti, e poi il refrain!
Qui siamo di fronte ad una magia!
L’artwork, semplice, bello, richiama i precedenti lavori, anche la
produzione è la solita di sempre.
“Ancient Spirit Rising” è la naturale evoluzione del progetto Domine
iniziato negli anni ’90, una band che non è mai scesa ai compromessi
del marketing, senza mai snaturare la propria miscela sonora.