"Ladies and gentlemen, welcome to the freak show…"
Con il loro sesto album in studio i tedeschi Edguy hanno
fatto le cose in grande.
Merito anche della Nuclear Blast che ha messo a disposizione un
budget principesco per realizzare “Hellfire Club”.
Il risultato è un maestoso e magistrale album di POWER METAL
teutonico, nel quale tuttavia non mancano nuove soluzioni
stilistiche... “Hellfire Club” spazia dai brani veloci e melodici
tipici del gruppo, ai mid-tempo di classica matrice HEAVY METAL, ai
brani più lunghi e complessi (“The Piper Never Dies”), a brani più
duri ed aggressivi come l’ opener “Mysteria” e “Under The Moon”.
La vera sorpresa dell’ album sono gli arrangiamenti orchestrali (mai
troppo invadenti) realizzati con l’ impiego della Film Orchestra di
Babelsberg (“Forever”, “The Spirit Will Remain”)
Non esistono filler song, una canzone più bella dell'altra...
Si parte con l’opener “Mysteria” dotata di una freschezza totale, di
un refrain letteralmente esplosivo,e di riffs maestosi, che
rallentano per poi accelerare con forza.
The “Piper Never Dies” è il pezzo che da solo vale l’acquisto del cd
, il brano nonostante la sua lunga durata si “lascia cantare”, fra
fantastici pre-chorus e cambi di ritmi azzeccatissimi.
La successiva “We Don’t Need A Hero”; è il classico pezzo in stile
Helloween (dei tempi che furono),sparato a velocità fotonica con
riffs incalzanti, un bel chours, e degli assoli da brivido.
E’ il pianoforte che introduce “Down To The Devil” (probabilmente la
migliore del lotto), una catchy-song che ha il suo punto forte nel
brillante coro e nell'interpretazione straordinaria di Sammet (We’re
going down to the devil!!!).
Passiamo al singolo apripista del lavoro e dal suo sapore di rock di
altri tempi: “King of fools”, che colpisce al primo ascolto, con il
suo mid-tempo immediato ed i suoi chorus che rendono godibile dalla
prima all'ultima nota questa song.
La ballad “Forever” è supportata egregiamente dalla Film Orchestra
di Babelsberg e da un cantato da brivido, mentre “Under The Moon” è
il classico brano Edguy style, Tobias è un genio, non c'è che dire,
il suo estro compositivo non ha limiti.
“Lavatory Love Machine” è invece una Happy Metal track che trasmette
allegria e una positività incredibile, influenzata dal metal e
dall'hard rock anni '80...cosa che nei dischi precedenti era
limitata.
“Rise Of The Morning Glory” dopo un inizio lento si anima e prende
forza, diventando trascinante tra le maestose orchestrazioni e il
chorus più bello di tutto il cd, la doppia cassa quasi si mescola
con una miriade di assoli quasi sovrapponendosi.
“Lucifer In Love” non è altro che la “intro” di “Navigator”, che
riprende il tema acustico portante della precedente “Down to the
Devil”, caratterizzata da sonorità dure e decise.
Infine l’emozionante “The Spirit Will Remain” cantata in modo
esemplare da Toby; unico protagonista, assieme ad alcune
orchestrazioni.
Il cd ha termine con una nuova interpretazione dell'opener
“Mysteria” impreziosita dalla partecipazione del singer dei Kreator,
Mille Petrozza.
Cosa aggiungere…… Un grande album ed una definitiva (anche se non
occorreva) consacrazione per gli Edguy !!!
Happy metal is the law!