Debut album per gli italiani Ground Control, che si presentano sul mercato
grazie alla Punishment 18 records, anche quest'ultima alla sua prima
pubblicazione.
Devo dire che se il buon giorno si vede dal mattino, per i Ground Control sarà
un futuro roseo, l'album infatti convince alla grande, i nostri ci propongono un
bel misto di heavy metal roccioso e di ottimo thrash d'annata, per dare un'idea
alla lontana direi che è un mix tra i Judas Priest più duri e i Metallica
dei tempi migliori.
Ottima la prova strumentale del quartetto, i brani presenti in "Insanity" sono
suonati ed arrangiati veramente bene, vengono a galla anche degli ottimi solos
di chitarra e una buona prestazione alla voce di Alessio (anche chitarrista) che
riesce a convincere anche nelle parti più alte.
"Insanity" è un concentrato di potenza ed energia, sono sicuro che dal vivo i
brani presenti daranno il meglio di loro, molto buone infatti song come "Days of
justice", "Insanity (in my mind)", la più malinconica e introspettiva "Alone" o
"Free your soul", dove c'è anche un lontano richiamo al power, presente anche
una cover riuscita di "Metal thrashing mad" degli Anthrax.
L'album nel suo complesso suona compatto e piacevole all'ascolto, senza cadute
di tono, sicuramente i Ground Control non inventano assolutamente niente di
nuovo, questo sia chiaro, però il tutto è suonato con quella passione e con
quella convinzione che fanno la differenza, non bisogna essere sempre degli
innovatori per fare dei buoni dischi.
Passiamo ad un altro aspetto che mi ha colpito veramente molto di questo debut,
la produzione, veramente ottima, con suoni che escono dallo stereo puliti ma
dotati di tutta la potenza necessaria, veramente una produzione con i fiocchi.
In definitiva veramente un buon album, che consiglio caldamente a tutti gli
amanti del buon thrash, ed anche a chi ascolta normalmente l'heavy metal di
quello classico, sicuramente si troveranno di fronte una band capace di scrivere
ottime canzoni, potenti e trascinanti; buon debutto quindi anche per la
Punishment 18 Records che si presenta con un album bello e competitivo.
Avanti così...