HOCCULTA - TASTE THE RETURN
(DEDALO SOUND)
2006
1 - OVER THE DESERT

2 - DISHONESTY

3 - BLACKOUT

 

 



SITO UFFICIALE


Ueilà, chi si risente: gli Hocculta! Si, proprio gli storici Hocculta, formazione di punta dell’HM milanese degli anni ottanta, quelli che pubblicarono il famoso Lp verde dalla copertina ignobile (per molti), con un’iguana in bella vista che c’entrava poco o niente nel contesto dell’intero lavoro. Correva l’anno 1984 e l’album si intitolava Warning Games. La loro storia è simile a quella di molte altre band della Nwoihm: gavetta, serie di demo e finalmente l’esordio discografico su vinile. La peculiarità dei milanesi risiedeva nella voce del cantante Massimo Lodini: un clone di Klaus Meine degli Scorpions, allora gruppo in grado di muovere masse di gente consistenti e autore di dischi di pregevole fattura. Proprio questa loro caratteristica li fece assurgere alle cronache anche se i loro concerti in verità furono pochini, quindi i die hard fan degli Hocculta nella maggior parte dei casi si dovettero accontentare delle loro prove su disco. L’ultima loro testimonianza, fino a questo come back, era rappresentata dall’Lp Back in the Dark del 1989, meglio prodotto ma meno intenso e diretto del suo predecessore. Poi il silenzio… fino a questo nuovo mini-cd contenente tre brani, che comunque risalgono agli anni 1985/1986. Probabilmente i Nostri stanno tastando il terreno per poi pubblicare un full length, sempreché i responsi siano lusinghieri. Al sottoscritto, come sanno anche i sassi (così si dice dalle mie parti…), i ritorni delle HM band storiche degli anni ottanta italiani fanno sempre molto piacere  anche se in questo caso non si può parlare di vera e propria reunion (tipo Sabotage, Elektradrive e Crying Steel), in quanto l’unico superstite della vecchia formazione è proprio Massimo Lodini, il singer. Ma, come accade quasi sempre nel mondo della musica, è proprio il cantante a imprimere i trademark di un gruppo, quindi la credibilità dei nuovi Hocculta è geneticamente preservata! Il primo dei tre brani presenti si intitola Over the Desert: una partenza all’insegna dell’HM arricchito con chorus di facile presa. La successiva Dishonesty mantiene le coordinate del brano che l’ha preceduta, quindi all’insegna del metallo duro si, ma con venature melodiche. Si chiude con Blackout, il classicone degli Scorpions, che giustamente viene riproposto dagli Hocculta a pieno merito. Queste sono le premesse per il ritorno in grande stile dei metaller lombardi: per quanto mi riguarda non aspetto altro che buone news da parte di Lodini & Co. nel prossimo futuro.

VOTO 7/10    

RECENSIONE A CURA DI STEFANO"STEVEN RICH"RICETTI