Tornano gli Iced Earth, dopo un silenzio lungo tre anni, e certamente non
passeranno inosservati con questo nuovo lavoro “Overture of the wicked
EP”, che ha il compito di spianare la strada per il nuovo full-length, la
cui uscita è prevista per il prossimo autunno.
Onestamente non mi sarei mai aspettato di trovarmi di fronte ad un lavoro
contenente vecchie gemme della band, quali "Prophecy", "Birth of the
wicked" e "The coming curse", ovvero la trilogia tratta di direttamente da
“Something Wicked This Way Comes” datato 1998, con “Ten thousand strong”
unico brano inedito di questo lavoro, che si difende bene.
Siamo di fronte ad un mini album in cui troviamo soli chitarristici di
tutto rispetto, come nel caso della opening-track “Ten thousand strong” e
della successiva semi ballad “Prophecy”, pezzo che personalmente ricorda
in alcune parti la famosissima “One” dei Metallica, cosa che del resto
traspare anche per l’intera produzione di “Overture of the wicked”.
Oltre i due brani più tirati, "Birth of the wicked" e la opening-track
capace di sfoderare un riff esteticamente impeccabile, nel lotto troviamo
la già citata “Prophecy”, prima di imbatterci nell’episodio che più di
tutti ha influenze thrash metal, "The coming curse", suite lunga e
articolata, con un susseguirsi di riff mozzafiato, e continui cambi di
tempo, alla “Seventh Son of a Seventh Son” per intenderci, piccolo autogol
nel tratto più orientaleggiante della song, che tuttavia non stona più di
tanto nel’interezza della struttura di questa ending-track.
Del resto gli Iced Earth per voce del chitarrista Jon Schaffer, avevano da
tempo annunciato che il nuovo lavoro sarebbe stato un album sulla scia di
“Something Wicked This Way Comes” ricalcandone influenze thrash metal
combinate a sonorità power metal.
Chi si aspettava delle sorprese da questo mini album probabilmente è
rimasto deluso, tuttavia i fan più accaniti saranno certamente soddisfatti
dalla bella prova offerta dalla band in “Ten thousand strong”, una canzone
solida, dal refrain potente, che può indicare in linea di massima quello
che sarà il target del prossimo album che difficilmente dovrebbe
allontanarsi dal precedente “The Glorious Burden”
In conclusione si può dire che, vista la strada intrapresa per il nuovo
album, la decisione di riproporre le tre canzoni di “Something Wicked This
Way Comes”, potrebbe rivelarsi estremamente interessante soprattutto per
chi si avvicina per la prima volta agli Iced Earth. Una sorpresa piacevole
per chi non ha mai ascoltato la trilogia!
VOTO S.V.
RECENSIONE A CURA DI FABIO"defender74"