KALUNA - PAROLE MECCANICHE
2006

1 - LONTANA E AVIDA

2 - MAESTRO DEL TEMPO

3 - BALLERINA

4 - UCCIDI

5 - INDIFESA

 




SITO UFFICIALE


Ammetto il mio disagio nel momento in cui mi son ritrovato sulla scrivania questo EP dei KALUNA, disagio nato dal fatto di dover parlare di un genere musicale lontano anni luce dai miei ascolti abituali, rischiando di dire cose inesatte.
Ecco dunque una breve presentazione della band, grazie alle informazioni tratte dal sito ufficiale dei KALUNA, http://www.kaluna.it.
Il gruppo si forma nel 1997 da un progetto di Federico Secchi e Andrea Gumierato ( voce e chitarra degli Acedia ), subito si aggiunge Ugo Lucchese ( ex Flamen ) in qualità di bassista. nascono così gli "AetereA" .
Il gruppo comincia poi a scrivere anche canzoni proprie e Ugo passa alla batteria solo dopo aver inserito Marco Mocellin al basso e Davide Cappelletti alla chitarra.
Le esigenze di composizione portano all'inserimento anche di Andrea Pirisi alle tastiere, nel 1999 Marco Mocellin lascia il gruppo e subentra cosi il nuovo e attuale bassista Luca Di Mauro.
Il debutto della nuova formazione avviene allo stadio Monzese Sada, in cui si aggiudicano il premio da parte della critica, arrivano così i numerosi concerti in pub e teatri che portano il gruppo a essere sempre più conosciuto.
Il 2001 è un anno di transizione dal quale gli AetereA escono trasformati: arriva il nuovo e attuale cantante Michele De Finis e si formano così i KALUNA.
Il nuovo progetto musicale riscuote subito un ottimo gradimento e il gruppo ricomincia a suonare nell'Hinterland con buoni risultati e su palchi importanti, come il Bloom di Mezzago o il Rolling Stone di Milano, dove il 12/3/05 la band presenta il suo primo e omonimo E.P. autoprodotto.
In seguito poi all'abbandono del tastierista i KALUNA arrivano a maturare il loro nuovo stile, fatto di un sound più asciutto e pezzi più diretti, con cantato in italiano.
Soddisfatti della strada intrapresa, i KALUNA decidono di fissare il momento, incidendo così il nuovo E.P. interamente autoprodotto "PAROLE MECCANICHE" (Novembre 2006).
Musicalmente il Sound dei cinque brani proposti in questo E.P.  sono un mix di energia e melodia, generato dalle varie influenze dei componenti del gruppo: Metal, psichedelica, progressive, grunge.
Le Lyrics, tutte scritte da De Finis, sono intense e personali, ascoltare Maestro del Tempo, per credere, ma la stessa Lontana e Avida nel suo refrain, o la coinvolgente Ballerina.
Certo, non è facile emergere per una band italiana, specie se il prodotto proposto non rientra negli standard musicali richiesti dalle case discografiche o, se non si hanno “agganci” con le varie Mtv et simili, sempre pronte a “scoprire” nuove band emergenti con vari concorsi multimediali, ma come canta Michele De Finis, “Chi non guarda in alto non rischia di cadere mai”

VOTO S.V.    

RECENSIONE A CURA DI FABIO"defender74"