Defenders di tutto il mondo, la battaglia ha inizio, è giunta
finalmente l'ora di rialzare le spade al cielo!
A distanza di quattro anni, una serie di DVD più o meno
"utili", una sfilza di single CD sicuramente meno utili
della serie di DVD, i ManOwaR tornano sulle scene con “The Sons of
Odin - Immortal version”, ovvero il prologo del nuovo attesissimo
full-length che vedrà la luce il prossimo anno.
Per questo atteso ritorno, i ManOwaR hanno fatto le cose in grande,
l'epicità raggiunge livelli sovraumani, la band più veloce, (che
ne dicano i "simpatici" Oasis) più potente, più epica
del pianeta, suonano a livelli immortali!
Ovvio, se cercassimo nei loro testi qualcosa che abbia un senso,
sarebbe una “battaglia” persa in partenza, ma i ManOwaR son così,
prendere o lasciare. Il loro songwriting battagliero e sontuoso è
da prendere per quello che è, ed in fondo per quale motivo
dovrebbero mai cambiare snaturando la loro anima epica? A pensarci
la loro coerenza è un pregio, che poche band hanno, e se i ManOwaR
dopo più di vent'anni, sono ancora in prima linea a dettar legge,
un motivo ci sarà!
“The Ascension” è la opening-track, ovvero un'intro epica che
prepara il campo di battaglia, song che ha il compito di troneggiare
sulla prima vera traccia “King of Kings”.
La vera battaglia ha inizio, la sede live rende il contesto più
"true", l'epicità che i ManOwaR riescono a produrre è
incredibile! Una di quelle canzoni da ascoltare con le spade rivolte
al cielo, proprio come nell'artwork del disco.
Si prosegue con un'altra "immortal Version" che risponde
al nome di “Odin”, splendida mini suite interamente strumentale
dal flavour viking da fare impallidire i più brutali Thyrfing o
Amon Amarth. Si tratta di una song che i Vikinghi a bordo dei loro
Drakkar avrebbero ascoltato prima di ogni battaglia, per poter dare
il meglio nello scontro!
L'atmosfera, il phatos che si crea nell'aria è eccitante ed
elegante al tempo stesso, soave come il vento, anche questo episodio
giunge alla fine, lasciando spazio alla trionfale “Gods of War”,
che trasuda epicità da ogni singola nota. L’inizio è calmo, come
la quiete prima della battaglia, caratterizzata dai riff e dal
guitar solo che come un lampo a ciel sereno subentra impietoso dando
vita alle ostilità! L'assolo finale col rullante sembra un martello
che picchia con violenza, l'epicità dei cori raggiunge livelli di
guardia, e chi se ne frega se stiamo parlando di epiche battaglie,
spade e Valhalla!
Sul campo di battaglia non resta più alcuna traccia di vita,
l'ultimo scontro spetta alla apocalittica “The sons of Odin”!
Musicalmente se è possibile si tratta di un episodio ancor più
tumultuoso del precedente, con un finale mozzafiato!
Tallone d’Achille, ma è un parere personale, è l'attacco delle
chitarre, il guitar work che per gran parte del pezzo è quasi
inesistente, in seguito subentra con due soli incrociati, che di per
sé hanno molto da dire, ma nel contesto della song e per come
nascono, potevano essere inseriti con un lavoro più certosino.
Tuttavia è proprio questa la caratteristica che rende il brano
battagliero ed epico, come i precedenti!
In conclusione, se il nuovo atteso album rispecchierà quanto
proposto in questo mini Cd, ci si può aspettare grandi cose, se le
battaglie a venire saranno combattute nello stile di “Gods of
war” e “King of kings”, non possiamo che iniziare il Countdown
a quella che sarà l'ennesima grande prova della band più potente
del pianeta.
Other bands plays...ManOwaR KILL!
N.B. Questa rece è
volutamente pensata, e realizzata in forma epica per far risaltare
ancor più l'epos dei guerrieri! Nessuno è stato ucciso per
realizzare questa rece, non esistono campi di battaglia, tanto meno
battaglie! Ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale.
Il DVD inserito in
questa edizione ripropone il noto ormai "ManOwar
pensiero", motori, donne pronte "quasi" a tutto, e
tanta tanta musica!
Vi troviamo un documentario realizzato in occasione della Fan
Convention in cui sono intervenuti fans da ogni parte del mondo, una
"orchestrale" “Heart of Steel”, che al sottoscritto ha
suscitato più inquietudine delle brevi interviste ai fans della
convention! Alcune interviste fra
cui una al leggendario Ross The Boss, e degli Slide show con base
musicale tratta da “The sons of Odin”!