METALIUM - DEMONS OF INSANITY - CHAPTER V
(ARMAGEDDON/AUDIOGLOBE)
2005
1 - EARTH IN PAIN




SITO UFFICIALE

2 - POWER OF TIME
3 - DEMONS OF INSANITY
4 - CYBER HORIZON
5 - RIDE ON
6 - ENDLESS BELIEVER
7 - SKY IS FALLING
8 - DESTINY
9 - MOTHER EARTH
10 - OUT OF SILENCE
11 - ATROCITY
12 - SILENCE OF THE NIGHT
13 - VISION OF PARADISE
14 - ONE BY ONE


Anche se con qualche mese di ritardo, è finalmente arrivato fra le mie mani il quinto capitolo dei "powers" Metalium... si tratta di Demons of insanity, "chapter V", album che risulta essere banale e decisamente inutile.
Purtroppo di tanto in tanto capita di dover recensire, che non riesce ad esprimere nulla, a tratti noioso, e privo d’idee, poco originale.
È un peccato in quanto si tratta di una band decisamente preparata, tecnicamente valida, capace di sfornare album con scadenza annuale, ma...che personalmente però non porta nulla d’innovativo alla scena power.
Ma andiamo con ordine: dopo la breve intro "Earth in pain", parte con grande enfasi la potente opener "Power of time", brano caratterizzato da cori epici, un riff decisamente melodico e doppia cassa che sarà l'elemento di continuità in tutti i brani.
La Title Track "Demons of insanity" si presenta veloce e ben strutturata, il refrain, anche se sembra già sentito è decisamente accattivante.
È ancora la doppia cassa di Michael Ehre a dettare legge nella successiva "Cyber horizon", che alterna parti speed a momenti più melodici, brano che dopo un breve inizio sotto tono sale decisamente di valore, e potenza, rilevandosi una vera sorpresa, coinvolgente grazie ad un'ottima alchimia fra tutti gli strumenti e un refrain che questa volta è decisamente indovinato.
La successiva "Ride on" è un pezzo meno convincente dei precedenti, meglio proseguire l'ascolto, e in men che non si dica eccoci catapultati nelle note della suite "Endless Believer", che rappresenta l'episodio più articolato dell'intero album, che però ha il suo punto debole nella lunghezza del brano stesso, che alla lunga potrebbe risultare noioso, considerando anche che non si tratta di un pezzo speed. Fortunatamente, la successiva "Sky is falling" ci riporta in breve tempo in sonorità decisamente power, senza grandi pretese, ma si tratta sicuramente del brano più speed, caratterizzato da riff e refrain melodici, cori epici capace di coinvolgere l'ascoltatore.
Nelle successive "Destiny" e soprattutto "Mother earth" il combo teutonico ci propone per la prima volta degli argomenti che si distaccano dalle solite tematiche dei precedenti lavori dei Metalium, a dire il vero l'intero album presenta questioni sociali come la clonazione, e altre tematiche di stretta attualità.
"Out of silence" e "Atrocity" rappresentano il punto più basso di questo quinto capito dei Metalium, brani privi d’idee, solita doppia cassa, e riff che risultano sentiti e risentiti.
"Silence of the Night" introduce l'ascoltatore in atmosfere sognanti, si tratta di una ballad, davvero bella, in cui la voce di Hennig Basse è capace di trasmettere sensazioni uniche, il tutto grazie anche ad una scelta, indovinata, di non enfatizzare chitarra e batteria, regalando così un pezzo dolce e magico.
L'album si chiude con altri due brani trascurabili come "Vision of Paradise" e "One by One" la cui originalità equivale a zero.
"Demons Of Insanity" è il classico lavoro dei Metalium, che come ho detto in apertura non porta nulla di nuovo alla scena Power, ma che comunque hanno il merito di rimanere sempre fedeli ad uno stile caratterizzato da suoni puliti ma allo stesso tempo aggressivi.
Se siete dei fans del combo teutonico, questo album è decisamente consigliato, altrimenti, meglio passare al prossimo giro.

VOTO 6,5/10    

RECENSIONE A CURA DI  FABIO"defender74"