NIGHTGLOW - METANDERTHAL "THE METAL AGE"
2007
1 - DAMNATION

2 - GODS OF FATE

3 - JOKE OF DOOM

4 - WELCOME TO HELL

 

 




SITO UFFICIALE
 

Gran bella sorpresa questi Nightglow, nati come tribute band dei Manowar, con alle spalle già un primo Demo autoprodotto “Introduction” datato 2004, si ripropongono con un secondo Demo il cui nome è tutto un programma, “METANDERTHAL "The Metal Age"” anche in questo caso si tratta di un’autoproduzione, particolare questo non di poca importanza, visto che il risultato finale è ottimo.
Un po’ di storia della band, come si legge sul sito della band, anche questo di ottima fattura, “I Nightglow nascono all'inizio del 2003 come Heavy-Metal band genuina senza compromessi e con la volontà di proporre musica propria. Il genere musicale dalla band è un Heavy-Metal classico ispirato al filone inglese degli anni '80 ed impreziosito da sonorità più moderne e ricercate. Il sound dei Nightglow è incentrato sull'intreccio delle due chitarre, sostenute da una rocciosa sezione ritmica ed impreziosito dal violino che riesce a creare atmosfere uniche per una band Heavy-Metal, soprattutto dal vivo.”
Ed è proprio l’utilizzo del violino, che infatti mi ha colpito maggiormente sin dal primo ascolto di questo lavoro, con la open track “Damnation”, che propone una breve intro soave, per poi entrare subito nel vivo con riff convincenti ed uno splendido lavoro alle sei corde che vede i due chitarristi della band fraseggiare ottimamente fra loro, deliziandoci con assoli interessanti.
La musichetta di un carillon, apre invece la successiva “Gods of fate”, che come nel precedente episodio entra subito nel vivo con il guitar work che si plasma splendidamente col suono del violino, per poi sfociare in uno splendido refrain per veri “Defenders” (che personalmente non vedo l’ora di poter ascoltare dal vivo). Splendido, anche in questo, caso l’assolo di chitarra regalatoci nell’outro!
La successiva “Joke of doom” introdotta in modo elegante da un bell’arpeggio di chitarra, ricalca subito le orme dei precedenti episodi: esordisce in modo calmo, per poi esplodere in una scarica adrenalinica, esaltandosi nel momento del refrain, per poi cambiare tempo, prendersi un attimo di pausa, e riemergere sontuosa nel finale!
“Welcome to hell”, è invece una di quelle canzoni che ti entra nella testa sin dal primo ascolto e che fai fatica a mandar via!
La band è composta dall’ottimo Daniele Abate alla voce, Davide Fantuzzi al basso, Matteo Busi dietro le pelli, Lucio Stefani col suo Violino, che come detto in precedenza rappresenta davvero il valore aggiunto per la band, e i due chitarristi Simone Rinaldini e Giovanni Stefani.
Devo dire che dopo aver ascoltato questo “Metanderthal "The Metal Age"” la curiosità di ascoltare anche il primo “Introduction” è tanta, per il momento i complimenti alla band sono d’obbligo!
Curiosità, anche un’altra band che seguo in modo particolare viene dal modenese, vuoi vedere che avevamo la tanto “cara” Germania in casa e si chiama Emilia?

VOTO 8/10    

RECENSIONE A CURA DI FABIO"defender74"