Ritorno sul mercato per i Novembre con il nuovo "The blue", che segue di un solo
anno "Materia", album che sinceramente mi era piaciuto ma che non ho mai
apprezzato del tutto fino in fondo.
Ero molto curioso di vedere che strada avrebbero intrapreso i nostri, se fossero
andati avanti con atmosfere più soffuse in stile "Materia" o se ci fosse stato
un ritorno al sound degli splendidi "Classica" e "Novembrine waltz".
I Novembre sempre guardando avanti non hanno dimenticato il loro passato, è
tornato infatti lo screaming, scelta che ho molto gradito, sono tornate anche se
rare, alcune parti veloci, cose queste che rendono "The blue" molto più vario
del suo pur ottimo predecessore, che aveva forse il difetto verso la fine di
risultare leggermente ripetitivo.
"The blue" ci mostra una band veramente ispirata che forse con questo disco ha
raggiunto uno dei suoi picchi più alti, non c'è niente che sia fuori posto,
tutto è praticamente perfetto, dagli arrangiamenti, alla prova strumentale della
band, Carmelo alla voce offre la sua migliore prova di sempre, sia nello
screaming che nel cantato pulito, mai così avvolgente ed emozionante in passato,
per chiudere con una produzione veramente perfetta sotto tutti i punti di vista.
Come sempre il sound dei Novembre è sognante e malinconico, qualcuno potrà
obbiettare che è ancora presente il fantasma dei Katatonia, che sicuramente agli
inizi ha influenzato i nostri, ma oramai da molto tempo la band italiana ha
trovato una sua via personale che l'ha portata nell'olimpo della scena metal
internazionale, con dischi sempre belli e mai banali, "The blue" è come sempre
un disco che ha bisogno di più ascolti per essere assimilato nel migliore dei
modi, ma una volta entrati nella dimensione Novembre è difficile uscirci e non
farsi ammaliare, canzoni come "Aenemia" o la splendida "Triesteitaliana" ne sono
una prova lampante, ma tutte le songs in questo disco sono valide, ognuno
troverà la sua preferita in un'opera tanto completa.
Le canzoni sono abbastanza lunghe e offrono all'interno di esse una grande
varietà, perfetta la simbiosi tra le parti più melodiche e sognanti e quelle più
pesanti, ottimo il riffing e come sempre grande prova di Giuseppe Orlando alla
batteria, il turbinio di emozioni che è in grado di emanare "The blue" è
veramente notevole, poche band oggigiorno sono brave come i Novembre nel far
questo.
Ancora una grande disco dei Novembre, consigliarvi di comprare questa perla è
sottointeso, ancora una volta i nostri si dimostrano come una delle migliori
band del nostro paese e non solo, "The blue" è sicuramente uno dei migliori
dischi di questa annata, non lasciatevelo sfuggire.