PERSUADER - WHEN EDEN BURNS
(DOCKYARD 1/EDEL)
2006
1 - TWISTED EYES




SITO UFFICIALE
 

2 - SLAVES OF LABOUR
3 - SENDING YOU BACK
4 - R.S. KNIGHTS
5 - THE RETURN
6 - WHEN EDEN BURNS
7 - JUDAS IMMORTAL
8 - DOOMSDAY NEWS
9 - ZION
10 - ENTER REALITY


Nuovo album per I Persuader, band ormai attiva dal 1997, e che nel corso di questo decennio, ha pubblicato tre album di notevole fattura, compreso questo ultimo lavoro “WHEN EDEN BURNS” che è entra di diritto in quella cerchia ristretta di quegli album considerati “indispensabili”
Il terzo album è da sempre considerato dai più quello della definitiva consacrazione, una regola questa, che la band di Jens Carlsson e Emil Norberg è riuscita a rispettare!
Resta ora la curiosità di vedere che ne sarà del futuro dei Savage Circus, band “project” nella quale militano i due, oltre che un certo Piet Sielck, e che con molta probabilità sarà confinata ad un ruolo di secondo piano.
Molti associano i Persuader ai Blind Guardian, ed effettivamente se qualcuno prima d’ora non avesse mai ascoltato Jens Carlsson all’opera avrebbe delle difficoltà nel riconoscere le due band, o se volgiamo le tre band, considerando anche i fratellini minori dei Savane Circus.
Ma non facciamoci trarre in inganno, i Persuader non sono una clone band dei Blind Guardian, WHEN EDEN BURNS, avrebbe si, potuto essere tranquillamente un album tratto dalla discografia di Hansi Kürsch e soci, tuttavia l’assenza quasi totale di “menestrelleggiamenti” made in Guardian, fa si che questo album abbia un suo stile, che anche se di difficile collocazione, rientra in quel genere Power Speed Metal genuino, schietto, capace di coinvolgere l’ascoltatore sin dalle prime note per poi conquistarlo definitivamente col passare degli ascolti.
È così è.
Si entra subito nel vivo con Twisted Eyes una opening-track decisa e potente che si affida ad un refrain sontuoso, e un work guitar eccitante.
Slaves Of Labour prosegue sulla scia della traccia precedente, anch’essa inorgoglita da un refrain, che da solo vale l’intero episodio.
Nei sei minuti successivi con Sending You Back si entra nel vivo del full-length, che esploderà definitivamente dalla successiva R.S Knights brano easy listening dalla durata nettamente inferiore ai precedenti, che entra immediatamente nel vivo, così come il suo successore The Return impreziosito da un arpeggio iniziale, nonché da un refrain molto catchy, sicuramente  fra i più belli dell’intero lotto.
Ed ecco giunto il momento della Title Track When Eden Burns, una mosh song, una canzone che ispira il pogo, ancora una volta il refrain detta legge, esemplare il work guitar che rappresenta la spina portante dell’intero brano, fino al momento del Solo Guitar, elegante ed eccitante allo stesso tempo.
Ma è con la successiva Judas Immortal che si tocca l’apice dell’intero lotto.
Ennesima prova di eleganza e potenza, racchiuse in un’unica soluzione, il risultato è una song che si pone una spanna sopra tutte le altre, dotata di cambi di tempo d’altri tempi, fraseggi, armonizzazioni, un bridge entusiasmante quanto il successivo refrain che richiama l’intro chitarristico iniziale in maniera esemplare, e c’è anche il tempo per delle squisitezze tecniche “prog’eggianti”, un brano che racchiude tutto quello che serve per poter parlare di Metal, che andrebbe insegnato a scuola.
Passato il momento di giusta esaltazione, si prosegue con le successive Doomsday News e Zion brano interamente strumentale, che tuttavia non mi convince del tutto.
Enter Reality rappresenta la closing-track, pur essendo un brano all’altezza della situazione, i livelli onirici raggiunti con Judas Immortal, non saranno più toccati, facendo così diminuire l’impatto distruttivo che WHEN EDEN BURNS aveva creato nel corso dell’ascolto, proprio nel finale.
Cosa si può aggiungere se non che, come ditto in aperture WHEN EDEN BURNS, è un album indispensabile, in cui nulla è lasciato al caso, dal Booklet, ottimamente curato fin nei minimi dettagli, alla produzione di notevole fattura, un album decisamente consigliato, che non resterà, come spesso avviene passato l’entusiasmo iniziale, riposto sullo scaffale.

VOTO 8/10    

RECENSIONE A CURA DI  FABIO"defender74"