Dopo tanti anni di musica, e soprattutto viste le tante proposte in campo Power
Metal che le lande teutoniche e in parte scandinave ci propongono con scadenza
quasi settimanale, diventa sempre più arduo muoversi fra il marasma generale di
band che più o meno possono dire qualcosa.
In Italia poi la situazione è ancor più difficile se è vero che sono poche le
band del “bel Paese” ad essersi guadagnati un posto di rilievo nel mercato
internazionale, lasciando stare paragoni con Rhapsody o Lacuna Coil, dove il
metal-business ha influito non poco, ci sono molte altre realtà più o meno
dell’underground italico che vuoi per un motivo o per l’altro faticano a
ritagliarsi un posto nel “grande circo”.
Ecco invece che ci ritroviamo fra le mani un prodotto di elevata fattura!
Altro che dolcetto o scherzetto, qui non si scherza affatto, qui si fa musica
con la M maiuscola, Power Metal degno della miglior tradizione teutonica,
condito da quello spirito Happy Metal tanto caro ai fan di helloweeniana
memoria, lo stesso spirito che la band di Amburgo sembra haimè aver smarrito
strada facendo, poco male in italia possiamo consolarci (consolarci è riduttivo
però) con questi ragazzi che hanno capito tutto, fare musica deve prima di ogni
cosa essere un divertimento, lo stesso divertimento che traspare sia in sede
Live che sul Cd, e che coinvolge immediatamente l’ascoltatore!
Il primo impatto è per il simpaticissimo e originale Artwork, che ritrae alcuni
personaggi “cattivi” del cinema, fra cui Freddy, Sadako, Pennywise e Geson, per
la serie non facciamoci mancare nulla, fortunatamente anche loro sembrano
coinvolti dallo spirito Happy dei Trick or Treat, e invece di compiere azioni
cattive, sono intenti a gustare delle caramelle e dei dolcetti!
Ottimamente curato anche il Booklet nel quale ritroviamo altri personaggi
dell’Horror Movie, e un Superman non in forma smagliante.
Dopo la simpatica intro It’s Snack Time, subentra impietosa la title track Evil
Needs Candy Too, un concentrato di potenza, riff mozzafiato e un refrain
entusiasmante.
La vena tipicamente Happy che caratterizza il songwriting determina il successo
immediato per questa open track!
Neanche il tempo di rendersi conto di cosa sia accaduto che irrompe Time For Us
All, altro episodio di notevole spessore, caratterizzato anch’esso dagli
elementi Happy, che saranno poi il filo conduttore di tutto l’album, e un
refrain tanto immediato quanto coinvolgente, amalgamato fra riff pomposi e
fraseggi entusiasmanti di Guido e Cabri alle sei corde!
La successiva Like Donald Duck, è la prima delle quattro song proposte
nell’anteprima Mini Cd rilasciato circa un anno fa che convinse immediatamente
gli addetti ai lavori della bravura di questa band, e se vogliamo è stato il
miglior biglietto da visita dei Trick Or Treat, che in seguito sono giunti al
contratto discografico con la Valery Records.
Si tratta di una " catchy song", introdotta da uno “coretto” dei tre paperini
Qui, Quo Qua, che subito dopo aver suonato alla porta di Zio Paperone in cerca
di dolcetti, innescano il potente riff di Like Donald Duck, una track
simpaticissima, come dissi a suo tempo, in perfetto stile "Rise and Fall", la
preparazione musicale dei nostri fa il resto, consegnandoci una song gradevole e
simpatica che è destinata a diventare un “classico” dei Trick or Treat!
Si prosegue con una “chicca” direttamente dagli anni ‘80 Girls Just Want To Have
Fun di Cyndi Lauper riveduta e corretta in chiave Power Metal, stessa operazione
che a suo Tempo un certo Kay Hansen aveva fatto con un’altra Hit dei Pet Shop
boys, “It’s a Sin”.
E il risultato di questa cover dei Trick or Treat è decisamente ottimo, la song
a dire il vero già gradevole di suo, diventa ancor più immediata, una piacevole
sorpresa che fa pensare a quante canzoni degli anni 80, riviste in chiave metal
potrebbero raggiungere gli stessi livelli!
In Joyful In Sadness traspare il grande affiatamento fra i ragazzi, che hanno
voglia di divertirsi suonando, e questo come detto in apertura è importante ai
fini di un ottimo risultato, quale è stato....ogni elemento fa il suo e lo fa in
modo esemplare, a partire dalle parti di chitarra, con dei solo guitar notevoli,
e dei riff potenti e melodici...sa sottolineare anche la prova strepitosa di
Leo al Basso!
Poteva mancare la ballad? Certamente no, ed ecco un arpeggio di chitarra ad
introdurre Sunday Morning In London, una song deliziosa, che sale d’intensità
col suo refrain elegante!
Si prosegue con Who Will Save The Hero, una song che si muove su terreni non
propriamente Happy, a mio avviso uno degli episodi più importanti del
full-length, in questo brano i Trick or Treat dimostrano a tutti in modo
autorevole cosa vuol dire fare Power Metal!
Il refrain sontuoso, è di quelli che incita all’head-bang, viene registrato dal
cervello, che lo passa alle mani e alla testa, e il gioco è fatto!
Con Back Is A Pet si prosegue sulla scia del precedente brano, ennesima prova
convincente, impeccabile in ogni suo passaggio, ben strutturata, e con un work
guitar impietoso, da sottolineare anche in questo caso il valore aggiunto del
refrain.
Proseguiamo col prossimo pezzo, PERFECT LIFE, che dopo una breve guitar intro
entra nel vivo.
Questo brano, come la successiva Back To Life è più articolato rispetto ai
precedenti episodi proposti fino ad ora, sicuramente di difficile ascolto, o
quanto meno non immediato come i precedenti episodi, e comunque i nostri
dimostrano di sapersi difendere anche in altri campi dove il sound è meno
"happy"
Spetta a Back To Life, il compito di chiudere questo primo album dei Trick or
Treat, e lo fa nel migliore dei modi, si tratta di una “suite” in perfetto stile
“Keeper of the Seventh Keys” nella quale ritroviamo fraseggi, cambi di tempo,
manovre articolate, il tutto plasmato alla perfezione per stupire l’ascoltatore!
Che altro aggiungere? Siamo di fronte ad un album che è tutto da ascoltare, che
scorre velocemente e dopo i 45 minuti della sua durata sarete come posseduti,
costretti a ripartire dalla prima traccia, senza esitazioni, andrà in loop sul
vostro lettore a tempo indeterminato.
Basta inserire il dischetto magnetico nel lettore e il gioco è fatto!
Niente pause, niente incertezze, sarà impossibile saltare da una traccia
all’altra, l’album è bello, dalla prima all’ultima song!
Ah dimenticavo! Mi chiedo dove sarebbero già arrivati questi ragazzi se anziché
provenire dal Modenese, venissero da una qualsiasi cittadina tedesca o
scandinava, per la serie…l’erba del vicino è sempre più verde….meditate gente!
VOTO 9/10
RECENSIONE A CURA DI FABIO"defender74"
Fa sempre
piacere constatare che esistono ancora band esordienti che,
come SEMPRE si dovrebbe fare, non si prendono ostinatamente
sul serio e, tra l’altro, sfornano un disco eccellente.
Sinceramente ne ho piene le tasche di gente che si atteggia a
superprofessionale dopo mezzo demo: personaggi che nelle foto
DEVONO apparire sempre arrabbiati con il mondo altrimenti
“chissà cosa pensa la gente” e così via. I Trick or Treat di
Modena sono tutto questo: un gruppo di ragazzi che, stufo di
coverizzare gli Helloween degli inizi, decide di incidere un
disco per una fra le migliori etichette attualmente in
circolazione nell’heavy metal italiano: la Valery Records.
I Nostri, con Evil Needs Candy Too, si candidano a essere la
miglior risposta evoluta alle zucche di Amburgo (periodo
rigorosamente Kiske!) che la nostra amata penisola abbia mai
partorito. Si, perché il loro songwriting non si limita a
scopiazzare la band di Weikath e soci, ma a creare una
commistione fra il gusto tipicamente latino per la melodia –
che i crucchi si sognano! – e il power ultrapuro che tanto
fece scuola nonché proseliti.
Passaggi a vuoto nel disco praticamente non ve ne sono: la
title track già me la prefiguro suonata sulle assi di un
palco, Like Donald Duck è diretta come solo le Zucche di cui
sopra sapevano fare, Sunday Morning in London dimostra la
professionalità e l’abilità dei Nostri così come la seguente
Who Will Save the Hero. Ciliegina sulla torta (è proprio il
casi di dirlo in questo Cd allo zucchero candito… ah,ah,ah!)
la cover del celeberrimo brano di Cindy Lauper “Girls Just
Want to Have Fun” in versione metallara: divertente ma nulla
di più.
In Italia esiste una moltitudine di nostalgici degli Helloween
agli inizi: ebbene, le Zucche ormai sono quello che sono e, o
vi ostinate a risentire fino a consumarli i due Keeper, oppure
investite sui Trick or Treat, non ve ne pentirete!
Happy happy Helloween… Helloween… Helloween… Happy happy
Helloween… Helloween… Helloween… ooohhh!
VOTO 7,5/10
RECENSIONE A CURA DI STEFANO"STEVEN
RICH"RICETTI
|